Inside UniFi: cosa succede all’università?

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La ricerca è tante cose… è innovazione, futuro, PIL di una nazione.

Così il professor Luchinat ci parlò del suo lavoro in qualità di ricercatore, in occasione della notte europea dedicata ai ricercatori lo scorso 26 settembre, nell’atmosfera del rettorato in piazza San Marco. La ricerca è tante cose, e UniFi ne ha da vendere.

C’è un popolo silenzioso di persone che ogni giorno costruisce tassello su tassello il futuro dell’umanità. Lo fa in ogni banale aspetto della nostra vita quotidiana come la forfora, oppure in occasioni più note come il monitoraggio del relitto della Concordia all’isola del Giglio. Queste persone fanno parte del cuore pulsante dell’università ma sono un gruppo indistinto di camici bianchi, di cui si sente poco parlare, salvo casi eccezionali.

Tutti siamo d’accordo che sia un bene parlare dei risultati, ma il raggiungimento di un risultato è la conseguenza di una serie di sforzi, tentativi, fallimenti e ripensamenti. E la ricerca dunque è anche questo, o meglio, l’altra faccia della medaglia.

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Dietro la pubblicazione su una rivista scientifica di una epocale scoperta, ci sono magari dietro anni di lavoro e chissà quante persone. Ecco perché vi porteremo con noi in viaggio verso la ricerca sul campo di UniFi, e lo faremo in compagnia dei protagonisti stessi, dei loro laboratori, studi, esperimenti e scoperte.

Ma prima, diamo i numeri.

L’università degli studi di Firenze vanta ben 24 dipartimenti raccolti in 5 aree di ricerca: si va dalle scienze sociali alla tecnologia, dalle discipline umanistiche e della formazione fino alla biomedica.

Ognuna di queste macro aree accoglie istituti, laboratori, centri di ricerca, musei…e addirittura una vera e propria azienda agricola per un totale di 40 strutture. Il patrimonio culturale e scientifico impegna  1.800 docenti e ricercatori strutturati, circa 1.600 tecnici e amministrativi, e oltre 1.600 dottorandi e assegnisti.

Per le 10 scuole esistenti, è possibile spaziare tra 126 corsi di laurea tra primo e secondo livello, più di 50000 iscritti e oltre 9000 laureati all’anno, dato che supera la media nazionale. (Almalaurea)

La ricerca è altamente dinamica e si è inserita i un quadro di collaborazioni internazionali e nazionali, coordinate tramite il Centro di Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e la gestione dell’Incubatore universitario per il  deposito di brevetti, la costituzione di laboratori congiunti con imprese e la partecipazione a società spin-off.

Tutti i risultati in un portale: consulta FLORe.

L’acronimo sta per Florence Research-Florence Repository: si tratta del vasto archivio dell’Università di Firenze dal quale puoi liberamente consultare tutte le pubblicazioni scientifiche e i risultati raggiunti dai docenti e dai ricercatori fiorentini.

Come vedi dai numeri c’è un’infinità di cose da scoprire e lo faremo in compagnia di chi rende grande questa grande università.

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Tutti i mercoledì per Inside UniFi

Il nostro viaggio alla scoperta del mondo della ricerca e dei progetti di UniFi parte dall’eredità di uno scrittore fiorentino molto conosciuto, che lasciò tutti i suoi beni più cari proprio alla facoltà di lettere; un gesto d’amore per l’università fiorentina e di protesta verso il mondo accademico che gli era sempre stato troppo stretto. Hai capito di chi stiamo parlando? Scoprilo con noi, tra due mercoledì!

Credits: Linkiesta, DamianoFedeli, 123rf  

 

L’Università ha il suo lato “nascosto”: ricerca inarrestabile, grandi progetti e molto altro. Scoprilo subito!

 

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