Juventus – Fiorentina: Salah firma l’impresa. Un uomo solo al comando

Cagliari-Fiorentina, toc toc firenze

Il ragazzo gioca bene, poco da fare. L’egiziano è gioia pura applicata al calcio, poesia con il pallone tra i piedi. Incontenibile. La sua corsa, il suo passo, il suo controllo palla ed il suo modo di andar via all’avversario nascondendogli il pallone è semplicemente straordinario. Mohamed Salah sta diventando partita dopo partita sempre più determinante, sempre più l’uomo del momento capace di rivoluzionare totalmente il volto di questa Fiorentina. Rivoluzione, si, perché questa è una squadra diversa; certo, con un fuoriclasse assoluto che prima non aveva, ma non solo. C’è grande consapevolezza dei propri mezzi, tutti si sacrificano, si danno da fare, aiutano, combattono e lavorano per un obbiettivo che hanno ben definito in testa: la vittoria. C’è più grinta, c’è voglia di far bene e c’è la consapevolezza di potersi battere ovunque e contro tutti ad armi pari. Eliminato il Tottenham in Europa League, ieri sera è toccato alla Juventus arrendersi sotto i colpi di Salah e compagnia. Ovviamente bisognerà ancora giocare la gara di ritorno al Franchi, che promette già adesso spettacolo puro, ma questo 2-1 a Torino (ultima vittoria in terra bianconera targata 2 Marzo 2008) è un risultato che avvantaggia in tutto e per tutto la Fiorentina verso un’ipotetica finalissima all’Olimpico, magari di nuovo contro il Napoli. Meravigliosi oggi in campo, padroni assoluti della partita anche senza alcuni dei giocatori cardine di questa squadra. Pizarro, Savic e Borja Valero rientreranno Lunedì sera contro la Lazio e Basanta e Mati Fernandez hanno stretto i denti per 90 minuti lottando come leoni, ma anche loro rientravano e non erano al massimo della condizione. La Fiorentina però ce l’ha fatta, ha domato una Juventus un po meno brillante del solito, ma che comunque ha battuto il Borussia Dortmund in Champions League (2-1 all’andata in attesa del ritorno) e che si appresterà, sicuramente, a vincere il suo quarto scudetto di fila, quindi non proprio una squadra da buttar via. Grande merito va dato anche e soprattutto a Montella, che è riuscito a plasmare un’insieme di squadra alla perfezione, il gruppo è unito come mai prima d’ora e sembra veramente che niente e nessuno possa stroncarlo. Chiaro che la fatica a questo punto della stagione inizia a a farsi sentire e non illudiamoci, perché qualche passo falso da qui a Giugno potrà capitare, ma godiamoci il momento, questo strepitoso momento di gioia pura, per una squadra che è tornata ad esprimere un calcio allegro, genuino, semplice. Perché alla fine il calcio di Montella è proprio così, è genuino, semplice. Mentre ad inizio stagione giocavano tutti con la paura e con l’ansia di sbagliare, adesso sembra esser tornato il sorriso, complice anche un’inaspettato mercato invernale da applausi. Non sembra mollare il colpo questa squadra: dopo la vittoria con l’Inter e il passaggio agli ottavi di Europa League adesso c’è una concreta possibilità di ritornare in finale un’anno dopo l’ultima volta. Tre fronti quindi completamente aperti per una Fiorentina che viene da tredici risultati utili consecutivi; lo scivolone di Parma è servito a rialzare la testa e a rendersi contro che l’organico c’è e non è inferiore a nessuno. Adesso godiamoci questa impresa incredibile e vediamo di replicare quanto di buono visto fino ad oggi anche Lunedì contro la Lazio, in una gara che se vinta, potrebbe anche, forse, voler dire aggancio al Napoli. Le imprese d’altro canto, ultimamente, sembrano essere il pane quotidiano di questa Fiorentina sempre più forte. Perciò l’Europa c’è, la Coppa Italia quasi, manca solo l’aggancio al terzo posto, e questa squadra, con un Salah così, può aspirare a questo e a tanto altro ancora. Salah quel che Salah.

Forza Viola!

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