La Farmacia di Santa Maria Novella, tour tra storia ed essenze

Farmacia Santa Maria Novella

Altro giro, altra corsa. Oggi approdiamo nella Farmacia più Antica d’Italia, situata in Via della Scala, al numero 16. Avete capito di chi parliamo? Della Farmacia di Santa Maria Novella.

Sebbene dentro sembra più un’opera d’arte che una farmacia ( non vi preoccupate per la Sindrome di Stendhal, loro hanno il rimedio), è un negozio a tutti gli effetti che dagli anni ’80 sta investendo nel suo passato, nelle sue radici fiorentine. Prima di entrare, un breve excursus. La Farmacia viene fondata dai Frati domenicani poco dopo il 1221, ma in principio serviva solo la comunità religiosa, “solo” nel 1612 inizierà a funzionare come farmacia anche per i privati. 403 anni, esatto. Portati splendidamente. In breve tempo la farmacia ha l’onore di servire le famiglie più influenti e ricche dell’epoca e Ferdinando II dei Medici, Granduca di Toscana, concederà loro il nome di Fonderia di Sua Altezza Reale. Nel 1866 fu espropriata dallo Stato e la gestione passò in mano ai privati, specificatamente alla famiglia Stefani che ancora oggi ne possiede delle quote.

Farmacia Santa Maria Novella

Iniziamo il tour alla Farmacia di Santa Maria Novella

Dunque, entriamo in questa capsula del tempo dal Chiostro Grande di Santa Maria Novella ( un ingresso per VIP,ovviamente) e subito ci ritroveremo nell’ antica spezieria, ove gli stucchi e gli arredi sono del ‘700, riportati a nuova vita dopo l’alluvione del ’66 e restaurati nel 2012 (come tutta la struttura) in occasione dei 400 anni della Farmacia. Un tempo questa era la vera e propria sala vendite dei frati e, in alto, c’è un rosone da cui il “Direttore” controllava le vendite, in pieno stile “Grande Fratello- Medievale”.

Avanziamo poi fino alla Sala Verde, ove potremo ammirare i ritratti dei Frati Speziali e dei Laici che hanno diretto la Farmacia e documenti dell’epoca che attestano licenze e la qualità degli ingredienti; questa sala fu quella maggiormente danneggiata dall’alluvione: sulle pareti, infatti, è presente una splendida carta da parati in simil stoffa con i gigli di Firenze ricamati. Ma , per i golosi, questa sala ha un valore speciale: qui fu servita per la prima volta a Firenze, una bevanda americana che, assai giustamente, era definita il cibo degli Dei: la cioccolata. No, niente svenimenti, ancora.

Infine arriviamo in quella che oggi è la Sala Vendite, ma che un tempo era una Chiesa. Sì, avete capito bene: voi adesso state figuratamente calpestando il pavimento della Chiesa di San Niccolò che fu donata ai Frati dalla Famiglia Acciaioli in cambio di alcuni acini dell’uva orsina o lugliola che salvò dalla malattia il capo famiglia. Adesso, alzate la testa e noterete sulle volte a crociera le splendide allegorie dei 4 continenti ( la geografia era un optional nel 1800, ma non siamo troppo pignoli) realizzate da Paolino Sacchi. Splendide vero?

Farmacia Santa Maria Novella

 Ma su via! C’è ancora molto da vedere e da odorare! Lo sentite questo profumo nell’aria? E’ il Profumo di Santa Maria Novella!

Un’essenza che ha origini davvero nobili, dato che fu creato per Caterina de’ Medici e per il suo matrimonio con Enrico II di Francia. Basandosi sulle antiche ricette, è stato nuovamente realizzato ed è uno dei fiori all’occhiello della farmacia. Ogni donna in fondo ha diritto di sentirsi una regina no?

E adesso spostiamoci nella Sacrestia, ma prima prendiamo un po’ di Acqua Antisterica, da annusare se qualcuno svenisse come Stendhal di fronte a Santa Croce. Anche questa è un’antichissima ricetta (inventata da Angiolo Marchissi, Frate Speziale del 1612) che funziona come i moderni sali.

Ecco dunque la Sacrestia della Chiesa di cui vi parlavo prima, ricoperta interamente di affreschi di scuola giottesca realizzati fra il 1300 e il 1400 che sono riemersi in seguito al restauro (realizzato dalle studentesse dell’Opificio delle Pietre Dure) di qualche anno fa, dato che nell’800 erano stati coperti. Questa meravigliosa stanza, una volta sconsacrata, era infatti usata come biblioteca o come stanza delle acque, ove veniva immagazzinata l’acqua alla rosa, un rimedio contro la peste.

E infine arriviamo alla tisaneria. Se ancora pensate alla cioccolata di prima, sedetevi. Qui potrete gustare le specialità della Farmacia e di Firenze, realizzate secondo l’antica ricetta: alkermes, China, cioccolata. E, se non siete astemi, la scelta si allarga al liquore mediceo, il liquore di Edimburgo, lo Stomatico, l’Elisir di Rose, la Liquirizia di S.M.N, il liquore al cappuccino e al cioccolato. Un vero salto indietro nel tempo a livello gustativo!

Dopo esservi rifocillati, rimane solo da osservare il Museo, gratuito e che sarà inaugurato fra poco. Consideratela un’anteprima, in fondo abbiamo detto che siamo dei VIP in questa visita no? Ci sono i vasi di porcellana di Montemurlo, gli alambicchi di vetro ove si decantavano i liquori ( disegnati, secondo la leggenda, da Leonardo da Vinci!) e gli antichi libri dei monaci.

Le curiosità sulla Farmacia di Santa Maria Novella non sono finite qua!

Siete stanchi? Vi capiamo, è una visita lunga, ma mentre uscite osservate i fiori stabilizzati con la glicerina e l’antica distilleria, con accanto le macchine con cui fino al 1999 facevano i saponi ( adesso la produzione è spostata in Via Reginaldo Giuliani). Infine osservate, se volete, tutti i prodotti ottenuti dalle formule antiche, colmi di proprie storie e aneddoti.

Farmacia Santa Maria Novella 4

Il più curioso per noi? L’aceto dei 7 ladri. Sì, il nome non è molto raccomandabile. E’ un aceto aromatizzato composto da 7 ingredienti (ogni ladro ne conosceva uno solo) che queste “simpatiche” canaglie si spalmavano addosso per andare a rubare nelle case dei lebbrosi e degli appestati, senza ammalarsi.

Dunque il tour è finito, ma se volete rivedere questa meraviglia potrete farlo in molti film tedeschi, scandinavi e italiani. Il più famoso girato qua dentro? Hannibal, di Ridley Scott.

Credits: Stranetavole, tartsandtulle, vcrown, thisismyhappyness

Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE