La Fiorentina e il suo primo stadio in via Bellini

Fiorentina, toc toc firenze

Situata tra via Ponte alle Mosse e via Maragliano, l’odierna via Bellini è una delle tante vie della periferia nord della nostra città

La Fiorentina in una via dimenticata

In questa sonnacchiosa atmosfera, l’unico edificio che desti attenzione è la presenza della sede regionale del Partito Socialista Italiano con l’annesso centro ricreativo Giuseppe Pescetti.
Eppure, codesta zona, in particolare, via Bellini, accolse appassionatamente le prime gare della mai abbastanza adorata Fiorentina dal 1926 al 1931. L’impianto sportivo fu inaugurato il 2 aprile 1922 e denominato lo stadio Velodromo Libertas.

Che dire di questa primordiale casa della Fiorentina?
Innanzitutto,essa fu edificata dalla società edilizia di Callisto Pontello (guarda a caso la successiva generazione deterrà la proprietà della viola dopo sei decenni negli anni ottanta) su progetto dell’architetto Baldacci al costo complessivo di 500.000 lire. Ospitò la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas che in seguito si unirà in un felice matrimonio con la sezione calcio del club sportivo Firenze che avrà come nascituro l’Associazione Fiorentina del Calcio, il 26 agosto 1926.

Per mera cronaca, il primo incontro ufficiale, valevole per il campionato di prima divisione, si svolge il 3 ottobre 1926 contro il Pisa con un risultato finale 3-1. Inoltre, il 22 settembre 1929, durante un amichevole contro la Roma, la Fiorentina scende in campo per la prima volta in campo nella sua storia con il colore che la contraddistingue nella memoria collettiva ovvero il viola, che non solo sia un richiamo agli stendardi delle truppe di Giovanni dalle Bande Nere, illustrissimo figlio della terra toscana ma anche al commercio dell’essenza di oricello col quale la patrizia famiglia Rucellai abbia costruito un immenso patrimonio e prestigio.fiorentina, toc toc firenze

Non solo calcio ma anche ciclismo e atletica

Inoltre, come si desume dal suo nome, lo stadio fungeva anche da velodromo e a questo proposito, accolse il giro d’Italia durante la sua terza tappa nel 1923 e la sua seconda tappa nel 1924, entrambi casi come punto d’arrivo della tappa. In più, esisteva una pista, che separava il pubblico e il rettangolo di gioco, sulla quale si disputarono svariate gare di atletica leggera.

Nell’anno di grazia 1931, la Fiorentina si trasferì nella sua odierna casa che si chiamava all’epoca stadio Giovanni Berta, autentico gioiello da contemplare per ogni amante dell’arte architettonica, e contemporaneamente iniziò il lente ma inesorabile declino dello stadio di via Bellini fino alla completa scomparsa passando per il suo uso come terreno per le giovanili della Fiorentina e poi come rifugio antiaereo durante il periodo bellico.

Giunti a termine di questo viaggio a ritroso nel tempo alla stregua del capolavoro, senza mezzi termini, cinematografico Ritorno al futuro di Robert Zemeckis, e tornati al punto di partenza, ci chiediamo increduli: ma è davvero esistito questo stadio oppure è il frutto della nostra fervida immaginazione collettiva tramandato da generazione a generazione?
Quella domanda è tutt’altro che retorica visto che al giorno d’oggi non c’è la minima traccia dell’esistenza di quel glorioso monumento calcistico e non solo. Chi ce lo garantisce che tra 90 anni non succeda la stessa cosa al Franchi?

Credits: Wikipedia, Wikipedia

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