La nascita di Firenze secondo Machiavelli

Poggio imperiale

Chissà quante volte nell’arco di una giornata vi capita di pronunciare la parola Firenze

Sicuramente più di una. Ma quanti di voi si sono mai chiesti quale potrebbe essere l’origine di questo nome, che è conosciuto in tutto il mondo per le bellezze della città?

Provò a dare una risposta a questa domanda anche Niccolò Machiavelli, unanimemente riconosciuto come il fondatore della scienza politica moderna. Nello specifico è nel secondo libro delle Istorie che egli parla  della nascita della città e del nome di Firenze.

Machiavelli, Toc toc firenze

Macchiavelli e le ragioni della nascita di Firenze

Visto che la città si è sempre chiamata Florentia è difficile risalire alle cause. È per questo che Machiavelli decide di studiare innanzitutto gli eventi che portarono alla fondazione della città e solo dopo, di conseguenza, dedurre la possibile origine del nome.

Machiavelli arriva alla conclusione che furono due le cause che portarono alla nascita di Firenze:

  • l’esistenza di Fiesole
  • l’attitudine romana a fondare colonie

Da un lato infatti i fiesolani avevano bisogno di collocare i mercati non in collina, dove si trovava la loro città, ma in pianura, vicino all’Arno, in un posto di passaggio vicino a un ponte per far sì che fosse frequentato da molte persone. Dall’altro lato questa zona abitata si espanse grazie alla pace e alla sicurezza portata nella penisola dalle vittorie romane contro i cartaginesi.

Ma l’incontro vero e proprio, dice Machiavelli , si ebbe durante le guerre civili romane, quando Silla inviò dei coloni a Fiesole. Fu così che  i mercati si ingrandirono fino a dar vita a una vera e propria città.

Firenze è dunque città mercantile per vocazione, che si è espansa grazie alla disponibilità degli autoctoni a fondersi con gli immigrati – cioè i coloni romani.

La nascita di Firenze secondo Machiavelli

L’origine del nome

Venendo adesso alle possibili origini del nome, sono almeno tre le spiegazioni proposte: le prime due sono legate alla storia ricostruita da Machiavelli, mentre la terza è ancora più antica.

La prima teoria è che il nome Firenze derivi da Florino, cioè il nome di uno dei capi della colonia da cui ebbe origine la città. Si tratta in realtà di una figura sfumata tra realtà e leggenda, una sorta di semidio.

La seconda è che derivi da Fluenzia, perché situata sulle rive dell’Arno: questa parola latina sarebbe derivata a sua volta da Birenz, che in etrusco significa terra tra le acque, poiché il primo insediamento è sorto nei pressi dell’incontro tra gli affluenti del fiume.

Infine un’ultima teoria sostiene che i romani la chiamassero città di Flora (Florentia) poiché fu fondata durante i Floralia, giochi celebrativi in onore di Flora, appunto, la divinità etrusca della fioritura e della primavera.

Sarebbe bello che questi eventi storici, veri o leggendari che siano, fossero parte del bagagliaio culturale dei  fiorentini.

La conoscenza dei fattori che hanno portato alla nascita e alla espansione della città non è fine a sè stessa ma deve, , essere utile ai cittadini per capire l’importanza storica di luoghi e simboli cittadini come Fiesole o dello stesso Arno, nei pressi del quale da secoli la vitalità cittadina si esplica.

 

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