La prima sfilata di moda in Italia? A Firenze ovviamente

prima sfilata di moda in italia

Ebbene si, la prima sfilata di moda in Italia, fu proprio a Firenze!

Italia, anni ’50. I cugini francesi, amati e odiati con la stessa intensità, si dividono fra Cocò Chanel e Christian Dior e la moda italiana arranca, schiacciata dal prestigio e dalle innovazioni Oltralpe. Giovanni Battisti Giorgini, con il suo intuito, risolleverà il settore della moda. Come? Un attimo di pazienza, facciamo un passo indietro. In fondo nel mondo del giornalismo bisogna rispondere alle famose 5W, no?

prima sfilata di moda in italia

Who? Giovanni Battisti Giorgini, nato a Lucca nel 1898, ma fiorentino d’adozione. Si occupa del commercio con gli Stati Uniti e con il Canada e arriva a capire, 6 anni prima dell’Expo, che occorre puntare sul “Made in Italy”. Per questo esporta non solo filati e abiti, ma proprio la mentalità italiana e nel ’47 organizza al Museo d’arte moderna di Chicago la mostra Italy at work, dove racconta il modo di fare artigianato del Bel Paese.

When? 12 Febbraio 1951, data importante per il mondo della moda

Where? A Firenze, dove sennò? Via de Serragli 44, per l’esattezza, nel giardino di Villa Torrigiani, allora dimora dei Giorgini.

What? Giorgini organizza la prima sfilata di moda collettiva in Italia, una vera e propria vetrina delle più prestigiose firme italiane per i compratori esteri. “The first High Fashion Show”, così chiamò l’evento che sarebbe stato impresso nella storia come la prima sfilata di moda in Italia.

Why? L’intuizione di Giorgini fu di presentare l’Alta Moda come un unicum in un singolo evento, per poter aprire gli occhi dei compratori, ma anche per adeguare la moda ai tempi che corrono. Non più Haute Couture, pochi abiti realizzati per pochi eletti, ma una moda da boutique, alla portata di un più ampio numero di persone.

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Siete ancora affamati di curiosità sulla prima sfilata di moda in Italia?

Bene, perchè ho altre notizie per voi. L’evento fu ammantato di un’aria elitaria, gli inviti furono selezionati e recavano una specifica clausola per le signore : “Lo scopo della serata è di valorizzare la nostra moda. Le signore sono vivamente pregate di indossare abiti di pura ispirazione italiana”.

Alla sfilata sono chiamati i più grande buyers internazionali, con un occhio speciale verso i grandi magazzini americani, il nuovo prototipo di negozio che – intuisce Giorgini- si diffonderà in tutto il mondo. Anche la stampa è accuratamente selezionata e questo crea un’aspettativa molto alta, tanto che persino Vogue si interessa alla sfilata e decide di assistervi.

Il 12 Febbraio 1951 per un solo giorno, sulla passerella passano le creazioni di Carosa, Fabiani, Simonetta, le sorelle Fontana, Schuberth, Vanna, Noberasco, Marucelli e Veneziani. Un vero trionfo, un successo che porta l’evento a replicarsi ogni anno fin quando non si decise di tenerlo nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. Nel 2009 il Comune di Firenze ha apposto una targa che commemora questo evento incastonato nella storia di Firenze.

Credits: PittiImmagine, BeniCuturali, ModaSBeniCulturali

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