Le vie di Firenze che hanno fatto la storia

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Molte delle vie di Firenze sono dedicate a personaggi che hanno segnato la sua storia.

Dopo averti raccontato le storie delle piazze fiorentine, ecco alcune delle vie di Firenze dove nacquero personaggi famosi, abitarono famiglie importanti e condannati a morte vennero graziati.

Via degli Alfani

La via è dedicata alla famosa famiglia di banchieri della quale Vermiglio degli Alfani è considerato il membro più importante: con lui l’attività della famiglia ebbe la sua massima espansione arrivando in Ungheria, Polonia, Slavonia e in Germania; dopo la sua morte la famiglia decadde lentamente fino alla sua estinzione nel 1694.
Pochi sanno che la costruzione della famosa Rotonda Brunelleschi, oggi di proprietà dell’Università degli Studi di Firenze, fu finanziata da Bartolomeo e Giovanni Alfani ed è in loro onore che quel tratto di strada è stato chiamato Via degli Alfani.

Via de’Bardi

La famiglia dei Bardi prende il nome da Bardo, abbreviativo di Berardo. Si stabilirono a Firenze nella zona d’oltrarno dove ora si trova l’omonima via, che a quei tempi era chiamata Borgo Pitiglioso a causa della miseria e della sporcizia dei suoi abitanti. Con l’arrivo della famiglia, e poi di quelle dei Mozzi e dei Mannelli, questo borgo diventò una delle zone più importanti d’oltrarno.
I Bardi sono una delle più antiche e famose famiglie di banchieri fiorentini, finanziarono il Re d’Inghilterra Edoardo III nella guerra dei cento anni, il quale però venne sconfitto segnando il loro fallimento.
Curiosa è la storia accaduta a Ippolito Buontalenti e a Dianora dei Bardi: nel 1300 i due erano amanti ma il loro amore veniva ostacolato dall’avversità delle due famiglie.
Una notte Ippolito tentò di scalare Palazzo Bardi per vedere l’amata. Scoperto e arrestato, per non disonorare la fanciulla confessò di esser lì per rubare. Condannato a morte, espresse il desiderio di passare sotto Palazzo Bardi prima di essere ucciso. La fanciulla, incurante del proprio onore, scese in strada dichiarando l’amore per Ippolito e rivelando il segreto dell’appuntamento, facendo impietosire giudici e parenti che revocarono la sentenza e acconsentirono al matrimonio.
Più recentemente in Via de’Bardi al civico 32 si costituì il Gruppo misicale Litfiba, il “ba” finale indica proprio questa via.

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Via de’Ginori

La Famiglia Ginori, originaria di Calenzano, si trasferisce a Firenze nel ‘200, ma comincia a acquistare peso politico solo dal ‘400.
Leggenda narra che lo scultore Giambologna si ispirò a Bartolomeo Ginori per realizzare gli uomini del Ratto delle Sabine, si dice infatti che quest’ultimo fosse famoso in tutta Firenze per i suoi 2 metri e 30 di altezza e per le sue forme erculee.
Il più famoso però rimane Carlo Ginori, che nel 1737 creò la prima fabbrica di porcellane in Italia, rendendo famosa la famiglia nel mondo.

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Lungarno Vespucci

Questo lungarno è dedicato all’esploratore fiorentino Amerigo Vespucci, che tutti noi conosciamo come colui che ha scoperto il continente americano.
Forse però non tutti sanno che la città brasiliana di Salvador, il cui nome completo è São Salvador da Bahia de Todos os Santos, prende il nome da Borgo Ognissanti in ricordo del borgo in qui nacque Vespucci.
Il nome America venne assegnato al continente dal cartografo tedesco Waldseemüller, che lo propose in onore di Amerigo: il tutto avvenne alla completa insaputa del Vespucci.
Su Palazzo Giuntini è presente una lapide in memoria di Leland Stanford, un giovane studente morto in quel palazzo sul finire del’800, alla cui memoria i genitori fondarono l’università californiana di Stanford.

 

Credits: Sailko

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