Letterina a Babbo Natale – La bottega di Calliope

In tenera età in occasione del Natale un po’ tutti diventiamo scrittori quando è il momento di comporre la famosa letterina a Babbo Natale. Dove davamo sfogo alle nostre fantasie più colorate per formulare i regali che tanto desideravamo trovare la mattina del 25 Dicembre sotto l’albero. Preparavamo un bicchiere di latte con qualche biscotto e via a letto a sognare quel signore tanto amato con vestito rosso e barba bianca.
E’ passato qualche anno da allora, ma uno scrittore resta sempre un po’ bambino, quindi abbiamo chiesto ai ragazzi dell’EsseCìEffe di scrivere oggi una letterina a Babbo Natale. Ne è uscito fuori un lavoro che mai nessuno avrebbe potuto immaginare, decisamente fuori dall’ordinario, delle lettere che l’arzillo vecchietto non si sognerebbe mai di leggere.
Questo è il nostro modo per augurarvi un sereno e felice Natale, con gli omaggi di tutti i nostri scrittori.

Caro Babbo Natale

Caro babbo Natale, è un pezzo che non ti scrivo o forse non l’ho mai fatto, non ricordo; anche se una vaga memoria di averti chiesto qualche gioco dei pokémon mi pare di averla. Comunque risale a tanto tempo fa. Quando vidi mia mamma con le mani nella marmellata sicuramente smisi di farlo. Non aveva senso scrivere a mia mamma, tutt’al più ai nonni. Nonostante i ripetuti tentativi di farmi credere in te, ormai avevo visto la verità… Comunque quest’anno ho deciso di scriverti di nuovo, sapendo che non esisti ma sperando nel contrario. Questo volta non ti chiederò una macchina, un ragazzo, dei soldi o roba del genere. ( Non credere di cavartela così facilmente). Quest’anno ti chiedo una cosa più grande e più difficile. Ti chiedo io, ma soprattutto il Lorenzino che c’è in me, di far sì che nessun altro bambino smetta di credere in te! Io e gli altri adulti siamo invidiosi dei bambini che lo fanno e facciamo di tutto per renderli piccoli adulti. Per favore, impediscicelo! Fa’ sì che i bambini possano continuare a sognare; fa’ sì che rimangano ciò che sono. Per ingrigirsi ne avranno fin troppo di tempo…
Caro babbo Natale, non far mai smettere di sognare, perché poi è terribilmente difficile imparare di nuovo a farlo.
Babbino caro io finisco qui, spero ancora di vedere bambini ansiosi di vederti ( purtroppo non vedrò i miei, visto che lo stato italiano, per ora, me lo impedisce. Ecco, a proposito, se oltre a quello che ho già chiesto attivassi un po’ di buon senso negli altri ti sarei grato). Ciao babbo Natale.
Lorenzino.

Insolita generosità

Caro Babbo Natale,
quest’anno ho deciso di non chiedere nulla per me. Voglio fare una bella opera buona e far contento il mio “amichetto” che domina da lassù.
Vorrei che portassi un bambino con le guancette rosse e grassocce a ogni pedofilo;
vorrei portassi una donna sensuale e innocente a ogni stupratore;
vorrei portassi un cappio a ogni maniaco depresso;
vorrei portassi un fucile a ogni Kurt Cobain;
vorrei portassi un flacone di pillole a ogni Marilyn Monroe;
vorrei portassi una vittima a ogni soldato e una guerra a ogni capo di stato;
vorrei portassi una cisterna d’acqua a chi non ne ha bisogno e una goccia a chi muore di sete ;
vorrei portassi un treno di pane a chi ha appena finito di mangiare alla vigilia di Natale e un tozzo a chi muore di fame;
vorrei portassi una villa a ogni riccone e un grado in meno a ogni barbone;
vorrei portassi una tentazione a ogni cleptomane;
vorrei portassi una bella bottiglia di vodka a ogni ex alcolista;
vorrei portassi una dose a ogni tossico appena uscito dalla clinica;
vorrei portassi una puttana a ogni maniaco sessuale;
vorrei portassi un coltello a ogni macellaio;
vorrei portassi una forchetta a ogni goloso;
vorrei portassi un ebreo a ogni nazista e una strega a ogni cristiano;
vorrei portassi una croce a ogni Gesù;
vorrei portassi la fine a ogni Mondo;
Come vedi son stato bravissimo, non sono egoista e ipocrita come quelle bestie violente che popolano l’universo. Se vuoi ti posso anche dare una mano nell’elargire questi belli e utili regali.

Con amore e tutta l’anima…

Il Diavolo.

Autrice: Graziella Linardi

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Caro Nord

Ispirato al film di animazione “Le 5 Leggende”

“Ciao Nord,
si lo so non è il classico ‘Caro Babbo Natale…’ che ami tanto, ma ne abbiamo passate tante insieme quindi spero mi permetterai questa confidenza. So bene quanto tu sia impegnato in questo periodo, e ti assicuro che anch’io ho sempre tante zone da visitare, scuole da chiudere, scivoloni da provocare, guerre di palle di neve da innescare, il solito lavoro, ma volevo comunque rubarti cinque minuti per dirti una cosa.
Voglio chiederti una cosa, come milioni, anzi miliardi di bambini e ragazzi magari più buoni di me, faranno tra pochi giorni. Qualcosa che forse nessuno ti ha chiesto mai.
Ti chiedo di starmi vicino, sono diventato da poco un guardiano, o forse lo sono sempre stato, sai la Luna non è mai molto chiara, e ciò comporta grandi responsabilità, non so ancora se ne sarò all’altezza. Certo abbiamo sconfitto Pitch e non è stata una prova semplice ma sono convinto che sia solo l’inizio della mia nuova vita. Avrò bisogno di una mano per compiere il mio dovere, per ‘portare meraviglia’ come diresti te, per essere un buon guardiano. Sono sicuro che terrai di conto di questa richiesta come tutte le altre.
Adesso ti lascio al tuo lavoro, ti ho già rubato abbastanza tempo e poi anch’io ho da fare, che Natale sarebbe senza neve, no?
Ciao Nord, alla prossima avventura, il tuo ragazzo cattivo Jack Frost”

Autore: Matteo Mazzoni

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