Lo Spedale degli Innocenti: alla scoperta del primo brefotrofio d’Europa

Cos’è un brefotrofio? È un ospedale specializzato nell’assistenza ai bimbi illegittimi e abbandonati

Lo Spedale degli Innocenti fu il primo d’Europa e, dopo quasi sei secoli, svolge ancora oggi un’importante funzione di assistenza all’infanzia.

E qual è la sua storia? Scoprila insieme a noi…

Nei primi anni del ‘400 a Firenze gli unici due ospedali che potevano assistere i bimbi abbandonati divennero incapaci di gestire il flusso giornaliero di bambini; la costruzione dello Spedale degli Innocenti si ritenne quindi necessaria e fu terminata nel 1451.

Assistenza ai bimbi

Lo Spedale degl'Innocenti - un viaggio nel passato alla scoperta del primo brefotrofio d'Europa

Fino al 1875 (anno della sua abolizione a Firenze) i bambini venivano lasciati nella cosiddetta ruota, una culla di legno alla quale si accedeva tramite una finestrella; al suono di un campanello o dei gemiti del lattante la donna di veglia nell’ospedale lo prelevava informando poi la balia di turno, affinché quest’ultima potesse dargli le prime cure necessarie.

Venivano registrate le informazioni riguardanti il giorno e l’ora di arrivo, il sesso, documenti, messaggi o segni di riconoscimento come medagliette di metallo.

Oltre ad essere assistiti nei primi anni di vita, i bambini che superavano la prima infanzia venivano educati e preparati per essere poi integrati nella società.

Il miglioramento graduale delle funzioni sanitarie dello Spedale

La principale piaga che affliggeva queste strutture assistenziali era l’altissimo tasso di mortalità infantile, dovuto alle scarse condizioni igieniche in cui i piccoli venivano accuditi e la totale assenza di qualunque misura profilattica nei confronti di infezioni e malattie.

Miglioramenti significativi si ebbero solo a partire dalla seconda metà dell’800, con il graduale sviluppo e modernizzazione delle attrezzature mediche ma soprattutto attraverso la fondamentale riforma sanitaria del 1890; con essa furono ordinate una completa ristrutturazione dello Spedale degli Innocenti e l’integrazione di nuove attrezzature mediche (tra cui il Soxhlet, un sistema di sterilizzazione del latte) e vennero imposti formazione e rigido controllo del personale, sia medico (attraverso il Regolamento per i Medici del Pio Istituto) che assistenziale (balie).

In pochi anni, il tasso di mortalità si ridusse significativamente.

Per lo stesso fine (abbattere la mortalità infantile) venne proposta e ordinata l’abolizione della ruota; questo, tuttavia, evitava semplicemente l’abbandono di un numero eccessivo di neonati (la ruota garantiva l’anonimato e permetteva praticamente a qualunque famiglia incapace di accudire i suoi bambini di abbandonarli alla struttura) e le condizioni dell’ospedale rimasero di fatto invariate; per questo la riforma sanitaria del 1890 si rivelò la soluzione più efficace.

Lo Spedale degl'Innocenti - un viaggio nel passato alla scoperta del primo brefotrofio d'Europa

Il Regio Decreto

Alcune ruote rimasero comunque attive in alcune zone del Regno d’Italia fino all’epoca fascista, quando il Regio Decreto del 16 dicembre 1923 stabilì che l’ammissione dei bambini abbandonati poteva avvenire solo attraverso consegna diretta.

La struttura oggi

Nel 2004, con la legge regionale toscana 43/2004 l’antico Spedale degli Innocenti viene convertito in Azienda di servizi alla persona (Asp).

La struttura opera secondo la Convenzione Onu sui diritti del fanciullo (1989) e contribuisce ancora oggi alla promozione dei diritti delle giovani generazioni, attraverso studi e attività formative e svolge un’ampia attività a supporto delle politiche per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia.

Credits: InfoBuild6inViaggioFlorence-Guide

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