I luoghi di Boccaccio a Firenze

boccaccio, toc toc firenze

Il nome “Giovanni Boccaccio” si sa, mette un po’ di ansia a noi ex-liceali, pieni di ricordi di lunghi pomeriggi trascorsi sui libri.

Ci siamo passati tutti, e anche se nessuno è immune da questo terrore post-liceo, noi di TocToc Firenze abbiamo cercato un modo per renderti questo autore un po’ più, se non proprio simpatico, quantomeno sopportabile.

D’altronde è comunque innegabile che sia stato un autore davvero importante, e anche se è nato 700 anni fa ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo della lingua italiana.

Insieme a Petrarca e a Dante fa parte degli scrittori più famosi della nostra città e tutti prima o poi hanno sentito parlare del Decameron, il suo lavoro più conosciuto.

Per farti rendere un po’ più famigliare il noto scrittore, ti invitiamo innanzitutto a riflettere sul fatto che quando studiamo Boccaccio a scuola spesso non ci si sofferma su quanto questo autore sia ancora oggi incredibilmente vicino ai Fiorentini.

Non te ne sei mai accorto? È perché di solito nessuno si è mai preso la briga di farcelo notare!

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Fiesole e dieci ragazzi

Tanto per cominciare, come molti sapranno nel Decameron si narrano le vicende di un gruppo di dieci ragazzi che, per scappare dalla peste che dilagava in tutta Firenze, decidono di rifugiarsi per due settimane sulle colline di Fiesole – proprio la “nostra” Fiesole!

Questa è la cornice narrativa che permette all’autore di narrare cento novelle, che verranno raccontate dagli stessi protagonisti per cercare di ingannare il tempo.

C’è da dire che i Fiesolani sono assolutamente i più fortunati al riguardo. Infatti Fiesole è stata particolarmente cara per Boccaccio, che già la amava ancora prima di scrivere il Decameron, quando le dedicò Il Ninfale fiesolano, un poema idillico che narra una storia d’amore e la intreccia con il mito delle origini di Fiesole.

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La decisione di Santa Maria Novella

Non finisce qui però. Il luogo dove i dieci protagonisti prendono la decisione di fuggire è proprio la chiesa di Santa Maria Novella, che sorge sull’omonima piazza. Sfidiamo chiunque a dire che non ci siete mai passati davanti.

La villa fuori porta

Se invece abitate più vicini nella prima periferia potete sempre visitare Villa Palmieri, che si trova proprio in via Boccaccio, fra Firenze e Fiesole.

Si presume che qui si svolga la terza giornata, che ha come tema principale l’ottenere qualcosa desiderato da molto tempo. La villa esiste dal XIV secolo e la stessa regina Vittoria di Inghilterra vi soggiornò durante una sua visita a Firenze a fine Ottocento.

Uno sguardo nei dintorni

Infine, non bisogna dimenticare Certaldo, dove Boccaccio visse e morì, e dove ancora si trova quella che secondo la tradizione fu la sua casa.

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La casa oggi è un museo, e al suo interno è possibile vedere la vita e le opere di Boccaccio, la biblioteca e un affresco raffigurante proprio l’autore.

Se però non siete di Firenze, non disperate. Giovanni Boccaccio era fiorentino, ma non si deve dimenticare che nel Decameron vengono menzionate altre zone della Toscana: Prato, la Lunigiana, Pistoia, Siena, Pisa e molte altre.

Se volete scoprire questi luoghi, non vi resta che riprendere in mano i libri più famosi del nostro fiorentinissimo autore!

[Credits: Davide Mugnai, Wikipedia, Francesco Fiumalbi]

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