Mario Ciuffi- una vita tutta viola

Ciuffi, toc toc firenze

“Ma Ciuffi slatti?” Quando ad un fiorentino qualunque, tifoso o meno, ricordiamo questa breve e apparentemente insignificante frase, il pensiero va subito a quel “poppa Ciuffi poppa!!!” che rimbombò nelle orecchie dell’ignaro malcapitato e che ancora oggi fa sorridere i tifosi viola.

È riduttivo però parlare di un Ciuffi “televisivo” che risponde agli sfottò di un tifoso in vena di scherzi.
Perché Mario è stato soprattutto un uomo di sport, pervaso da una passione incondizionata per la sua Fiorentina che, nelle varie società susseguitesi negli anni, ha sempre ricambiato quell’affetto.

Lo chiamavano “il supertifoso”, ed era presente a tutte le presentazioni ufficiali della squadra, pronto a mettere la sciarpa viola al collo del neo-acquisto di turno dopo averlo catechizzato.
Presenziava, ogni giorno, alle discussioni calcistiche del Bar Marisa, storico ritrovo di tifosi situato proprio di fronte alla sede della società gigliata.

Amore viscerale

Così si puo’ tradurre ciò che legava  Ciuffi ai colori viola, tanto che non nominava mai la parola “Juventus”, che per lui era il male assoluto, e ogni buon tifoso fiorentino non si sentirà di dissentire da ciò.

Lo stesso amore, poi, si trasformava in generosità quando i tifosi accorrevano a lui chiedendo soldi per pagare le trasferte in sostegno dei propri beniamini e lui, che non navigava certo nell’oro, accettava sempre di buon grado, dimostrando una generosità che a Firenze viene ricordata da molti, giornalisti inclusi, insieme alla sua innata simpatia.

1361270512pizap.com13612697910931

La frustata e le telefonate celebri

Per poter godere del Ciuffi-pensiero, ogni tifoso poteva sintonizzarsi su Radio Blu, per il suo commento alla fine di ogni partita, e sulla rete regionale TVR Teleitalia per seguire il programma “La Frustata”.
Il momento più alto del programma si aveva appunto quando Mario Ciuffi si sedeva su una poltrona con un frustino in mano e, dopo aver esposto le motivazioni, “frustava” con veemenza i bersagli di turno.

Proprio in questo salotto si poterono udire, rigorosamente in diretta, i fantastici e ripetuti scherzi telefonici, rintracciabili su YouTube, fra i quali ricordiamo, senza poterne citare spezzoni per motivi etici, quello della signora Franca e la “pacifica” contestazione a Cecchi Gori e la telefonata sui nuovi soci del CdA gigliato nei giorni forse più caotici della società.

Oltre,ovviamente, a quella che abbiamo citato ad inizio articolo, che forse resta la più amata dal pubblico toscano e non solo.

Ciuffi, toc toc firenze

Le difficoltà

Purtroppo però, come abbiamo accennato, la vita di Mario Ciuffi non è stata solo calcio e passione.
Negli ultimi anni lui e la moglie Renza si ritrovarono senza fissa dimora e senza un patrimonio che potesse sostenerli, forse anche per via di quella bontà d’animo nei confronti dei tifosi.

Arrivarono poi le complicazioni cardiache che tennero sulle spine i tifosi viola per alcuni mesi, fino al triste epilogo, nel febbraio del 2013, quando a 78 anni si spense all’ospedale di Careggi.

Il grande affetto nei suoi confronti puo’ essere sintetizzato dal bagno di folla che accorse al suo funerale, contornato da fumogeni e bandiere, rigorosamente viola.

Ciuffi, toc toc firenze

In suo onore, molti tifosi viola proposero, senza esito, di ribattezzare Curva Mario Ciuffi quella che oggi è chiamata Curva Ferrovia, un atto d’amore verso quell’uomo che ha riunito dentro di sé tutta la passione di un popolo, quello viola.

Credits: www.ilsitodifirenze.it, www.youtube.com, www.gazzetta.it, www.musicalnews.com

Tags
Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE