A Firenze tanti mezzi strani e curiosi per muoversi

muoversi, toc toc firenze

Oltre ai tanti beni culturali quali chiese, monumenti e giardini, Firenze può vantare anche un’ampia  proposta di mezzi per essere visitata e percorsa, alcuni anche molto rari e curiosi.

Vediamoli uno per uno, cercando di soppesare i pro e i contro del loro utilizzo.

La Carrozza, l’opzione più romantica

Questo mezzo è probabilmente il più romantico con cui muoversi in città. Chi ne usufruisce infatti attraverserà anche zone pedonali che non permettono l’accesso ad altri mezzi e che, di conseguenza, offrono quella strana sensazione di quiete e tranquillità che a causa del traffico moderno è sempre più rara da vivere.

A ciò si aggiunga la pavimentazione in pavé, i palazzi antichi e i cosiddetti fiaccherai (ovvero fantini o autisti che dir si voglia) alla guida del mezzo e con un piccolo sforzo sembrerà davvero di essere tornati indietro di secoli.

Ovviamente non è il mezzo più comodo che ci sia,ma quell’atmosfera da favola che si crea vale assolutamente lo sforzo.

Mezzi atipici per muoversi Firenze

Il Segway, l’ultimo arrivato

Sicuramente ne avete visti passeggiando per il centro storico: si tratta di un monopattino elettrico che ricorda molto le bighe romane di Ben Hur, con dei manubri al posto dei cavalli.

Il suo utilizzo può sembrare impegnativo ma in realtà è molto semplice: basta inclinare indietro il corpo quando ci si vuole fermare e inclinarlo in avanti quando si vuole accelerare. È consigliabile  utilizzarlo in luoghi non molto affollati, come per esempio sul lungarno del quartiere San Niccolò da dove si può ammirare un fantastico panorama.

Per chi ha dei bambini questo mezzo è praticamente un must: l’unica avvertenza è quella di evitare di fermarsi a scattare foto nei tratti leggermente in salita perché potrebbe essere assai faticoso poi ripartire.

Risciò, la bici 2.0

È un mezzo che può piacere agli ecologisti: veloce, non troppo ingombrante e piuttosto facile da usare. Per chi non ama l’attività fisica c’è anche la possibilità di farsi condurre da dei pedalatori, i quali spesso conoscono anche molti aneddoti e curiosità sul centro storico.

Inoltre, per chi non lo sapesse, è un mezzo che va molto di moda oltreoceano, specialmente a Manhattan.

Il bus scoperto, per salire e scendere dovunque

Questi bus, pensati per poter godere al meglio la vista sulla città, sono presenti in tutte le grandi città occidentali. Una volta acquistato il biglietto si può scendere e salire quando si vuole e ci sono numerosissime offerte a basso costo.

Oltretutto, con lo speciale biglietto Firenze PassePartour che permette di muoversi su tutti i mezzi Ataf per un giorno intero, è possibile usare anche questo mezzo. È una soluzione molto adatta per chi vuole visitare Firenze facendo il minimo sforzo.

La barca, per una prospettiva insolita

Anche questo è un mezzo consigliato ai romantici: vedere i palazzi storici con il sottofondo del rumore dell’acqua che vi circonda è una sensazione unica, che solo pochi possono permettersi.

Durante la stagione estiva, da giugno a settembre, il tragitto previsto per le barche passa tra i lungarni sotto i ponti tra cui oviamente anche Ponte Vecchio. Proprio lì vicino si trova l’imbarcadero, il cui accesso dà su piazza Mentana.

muoversi, toc toc firenze

La mongolfiera, solo per i più audaci

Ed ecco infine il mezzo per i più coraggiosi: la partenza avviene solitamente dal Chianti e non è previsto un itinerario preciso poiché esso è a discrezione del pilota, che deciderà in base ai venti.

C’è la possibilità sia di montare in coppia sia in gruppo, fino a un massimo di 7 persone e la durata del tragitto è di circa 3 ore. All’interno del pacchetto-offerta c’è, inoltre, una alquanto inedita colazione con la champagne.

In conclusione, quindi, sono moltissimi i mezzi con cui  visitare Firenze ed ognuno con delle caratteristiche specifiche ma con due fattori che li accomunano tutti: il divertimento e la certezza che, una volta scesi, non vi pentirete della scelta fatta.

© Francesco Mauro, Segway Firenze

Commenti

Giulio Sarti

Nato a Prato nel 1994, studio scienze politiche a Firenze. Appassionato di storia, di calcio e soprattutto di giornalismo, specialmente in ambito politico e giudiziario.

Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE