Musica in racconto – la Bottega di Calliope

Quante volte ascoltando una canzone ci siamo immedesimati nelle parole del suo testo oppure lasciati portar via dalle note della melodia? E’ proprio di questo che parla la nuova uscita della bottega di Calliope, abbiamo chiesto ai nostri scrittori di scrivere un racconto ispirato ad una o più canzoni.
Ecco il risultato!

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Sub.amore

Giorno  x – Nuova ossessione.

L’odio provocato dal rumore della sveglia è meravigliosamente tamponato dalla pesantezza del suo braccio sul mio corpo. Buongiorno. Si aggrappa a me come se lo spaventasse il pensiero che possa scivolare via dalle lenzuola.

Resto qui. Immobilizzata, stritolata in una morsa di piacere, passione forte. Voglio soffocare qui, adesso. Per sentirmi per sempre così. Una fusione contorta ma bramante desiderio. Intrecciamo le gambe, le braccia, le lingue. Attrazione inevitabile, dove il freno a mano non funziona.  Mai. Ti batte il cuore. Ti batte così forte il cuore che ti poggi una mano a quell’altezza come a cercare il bottone per spegnere il meccanismo. Ma lui ti ferma. Non vuole spegnere niente, allora preme con le dita sul mio petto come se volesse strapparmi via quel piccolo cuore energico e rumoroso. Uno sguardo che colpisce, uno di quelli che trapassa la carne.

Sento il suo respiro sulle mie labbra, il suo profumo che adesso potrei mordere, mangiare. Lasciamo che l’attesa ci consumi da dentro, ustionandoci la pelle. L’amore brucia.

Poi ti senti come quando finisci il capitolo di un libro, e subito ne vuoi cominciare un altro. Perche ne vuoi ancora.

Fuori controllo, ormai mi pulsi dentro.
Ti cerco perché sei la disfunzione, la macchia sporca la mia distrazione.

Giorno xy – Tutti i miei sbagli

Perché hai voluto spengere la luce? La luce che ti facevo brillare da dentro. La mia luce.

Ingestibile, difficile e soprattutto da curare. Sentirsi aspirare via tutto, il cuore per primo fino a renderti completamente vuota, cava. Mi porti via il sorriso così. Mi porti via tutto.

Smarrirsi tra le tue urla, avvertire quel senso confuso che ti spaventa.

Non riesco a trovare le briciole che mi riporteranno a casa. Le hai mangiate tu ?

Sento ancora la pesantezza di quel velo d’indifferenza che hai voluto stendermi sul viso, per non guardarmi.

Gli aghi che hai lasciato al posto della tua presenza sono ovunque. Nella mia pelle, nelle mie labbra, nel mio letto. Rinchiudi l’egoismo e fai spazio per me, per Noi.

Scendi da questa altalena di paura, un oscillare incessante tra opposti di doloroso effetto.

L’attesa.

Rimani ad aspettare con i palmi delle mani rivolti verso l’alto, come se dovesse scendere una pioggia salvatrice da un momento all’altro. E mentre aspetti, la tua bocca diventa amara, così amara che ti toglie l’appetito, la voglia. La voglia di tutto. Riprendi il mio cuore e salvane i pezzi prima chi li possano mangiare i ragni.

Tu sai difenderti e farmi male, ammazzarmi e ricominciare a prendermi vivo.
Sei tutti i miei sbagli.
Per sentirmi vivo, in tutti i miei sbagli.

Giorno xyz – Lazzaro

Un pezzo alla volta.

Vogliamo ci sia ancora. Ancora.

Le mie mani non bastano a sorreggere tutto, le tua sono indispensabili. Solo insieme lo possiamo fare. Liberiamoci.

Paga i tuoi debiti lasciando spazio nel tuo cuore per continuare ad amare.

Tralasciamo l’orgoglio, senza perdere l’amore. Viviamo con forza ogni momento, ogni caffè.

Un pezzo alla volta.

Lascia che ti accenda io la sigaretta, anche se sarai tu  fumarla.

Portami. Portami dove vuoi, ma portami. Con te.

Mordiamoci la lingua per non spingerci oltre la linea gialla. Imparando anche a plasmare il nostro dolore per trasformarlo in qualcosa di zucchero.

Stai espirando via i timori e le incertezze, le sento che escono via dalla tua bocca. Insieme a quella nuvola di nicotina. Piedi in terra, senza tacchi.

Voglio ancora sentire la tua barba ruvida sulla mia guancia.

Alzati, e cammina per scoprire di essere vivo come non mai.
E resuscita un pezzo alla volta la volontà.

 Autrice: Elena Meini

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Credits: Romina Campos; Ibar Silva

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