Cosa dobbiamo temere del Natale?

Natale: la maggior parte delle persone lo definiscono ”la festa più bella dell’anno” e come biasimarli?Tavolate immense di cibo delizioso, scherzi e risate con amici e parenti appena scongelati dall’anno precedente, regali attesi ed inaspettati pronti da scartare, Babbo Natale e per coloro che abitano a qualche metro ancora sopra al livello del mare, spesso e volentieri il Natale è anche candida neve che imbianca il tetto della propria casa o fiocchi bianchi come cornice di tutto questo.

Se siete riusciti a sopravvivere al temutissimo ”cenone del 24”, state pure tranquilli che scampare anche al pranzo del 25 è un’impresa quasi impossibile.

Ma ogni cosa ha un’inquietante rovescio della medaglia.

Tavolate immense di cibo delizioso

“Cara dieta, è stato bello conoscerti e frequentarti. Tra di noi ci sono stati alti e bassi ma abbiamo avuto una relazione intensa e passionale, di sconfinato amore reciproco. Devo informarti però che tra di noi è finita.”

Ogni anno la stessa storia. Ci ripromettiamo di stare sull’attenti anche per le Feste, ma alla fine ci caschiamo sempre, con tutte le scarpe. E come dire di no a quelle lasagne fumanti che la cuoca o il cuoco di casa sfornano con cotanta disinvoltura? A quei dolci con un diametro da far impallidire il Colosseo presentati almeno in 4 o 5 varianti differenti? A gli avanzi, sempre buoni, che per almeno 3 giorni fermenteranno nel frigo?

Impossibile. Deve per forza esserci qualche studio scientifico che attesti l’impossibilità di mantenere un contegno di fronte al cibo il giorno di Natale. La morale qual è? Brufoli da dolci per i giovani, indigestione per i cagionevoli e chili e chili sulle gambe o sulla pancia per chiunque.

Parenti scongelati e regali più o meno attesi da scartare

Vedere vecchi parenti una volta l’anno è una cosa bellissima e con loro l’atmosfera calda e familiare che si viene a creare, ma diciamocelo: è comunque una cosa che crea non poche ansie. Le ”adorabili” domande di rito alle quali tutti noi siamo ripetutamente sottoposti ed obbligati a rispondere sono un’ever green del Natale: la scuola come sta andando? Immagino che tu sia già laureato! E la fidanzatina?

Anche perdere ore ed ore a cercare 1792 regali azzeccati per il tris zio, il cugino del nonno e il collaterale discendente per poi ricevere una media di 18/20 pigiami ogni anno dalle  stesse persone dell’anno scorso è una delle gioie del Natale.

Babbo Natale

Il protagonista di tutte le feste. L’uomo barbuto idolo di ogni ragazzino. Il vecchietto morbido ai lati che ogni anno, invece di regalarci il trenino o la bambola nella quale tanto confidavamo, ci porta tronfio il golfino con le renne che punge o la collezione illimitata di quel gioco da tavolo alla quale non volevamo giocare neanche alle feste di compleanno dei nostri compagni di classe.

Caro Babbo, avremo la nostra vendetta.

La Neve

Candida e bianca neve. Quale atmosfera sublime riesce a creare. Magari in una casa col camino: regali sotto l’albero illuminato, fuoco che arde e scoppietta, neve che scende piano fuori dalla finestra e strade congelate per tornare in città. Lastroni di ghiaccio per lasciare l’impronta del proprio viso su qualche albero qua e là. Pallate di neve da cuginetti piccoli che finiscono all’interno dei nostri abiti per poi congelarci parte delle spina dorsale.

Considerazioni post Natale

12 o 13 kg in più del giorno prima, una congestione tutta natalizia da smaltire, un X in più sulle volte che il vecchio Babbo ci ha portato un regalo poco gradito, una contusione ed un raffreddore da neve e tanti, tantissimi pigiami nuovi!

Buone feste fiorentini!

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