Nomi fiorentini: etimologia e curiosità

nomi fiorentini

Inutile negarlo, che ci piaccia o no ci sono alcuni nomi fiorentini o quantomeno tipicamente toscani.

Per esempio, avete conosciuto molti “Lapo” fuori dalla Toscana? Sicuramente ci saranno, ma non tanti quanti nella nostra regione. In effetti il nome Lapo è nient’altro che una variante toscana del nome proprio Giacomo. Il nome si diffuse in Toscana nel ‘300, grazie al famoso sonetto in cui Dante si rivolge all’amico Guido Cavalcanti e menziona anche Lapo Gianni.

“Guido, io vorrei che tu e Lapo e io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, che ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio. […]”

Incredibile, vero?

Cosimo il moderato

E che dire di Cosimo? Deriva dal greco Κοσμας (Kosmas), probabilmente da ricondurre all’aggettivo κοσμος (kosmos), che significa “ordinato, moderato“. In seguito latinizzato in Cosmas, il nome è diventato celebre soprattutto nella zona di Firenze grazie a Cosimo de’ Medici. Pensate che questo nome fiorentino è stato addirittura portato in Inghilterra dal duca Alexander Gordon, che chiamò così il figlio in onore di Cosimo III de’ Medici.

Lorenzo è un altro dei nomi fiorentini che non ha bisogno di molte presentazioni. Derivante dal cognome latino Laurentius, viene inteso come “abitante di Laurento”, luogo addirittura citato da Virgilio nell’Eneide. La tradizione vuole che in questa città crescesse in abbondanza la pianta del lauro (l’alloro), per cui il nome Lorenzo potrebbe riferirsi a “colui cinto d’alloro”, ovvero ad un generale militare o ad un poeta. In Toscana si ricorda Lorenzo il Magnifico, grande politico e mecenate della famiglia dei Medici.

Per quanto riguarda i nomi fiorentini delle ragazze, è difficile non pensare alle numerose Beatrice che si aggirano per le strade. Beatrice deve le sue origini al nome latino “Beatix“, da beatus, beato. Era molto diffuso fra i primi Cristiani, e diventò ancora più famoso in seguito grazie a Beatrice Portinari, il grande amore letterario di Dante.

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Selvaggia, l’abitante dei boschi

Un altro nome quasi esclusivamente toscano è senza dubbio Selvaggia. Etimologicamente trova le radici nel nome latino Silvatica, con il significato di “abitante dei boschi“. In Toscana ha avuto una grande diffusione perché era il nome della donna amata dal poeta stilnovista Cino da Pistoia.

E sempre in tema di amori dei grandi poeti, vi dice niente “erano i capei d’oro a l’aura sparsi”? Ebbene sì, sto parlando proprio di Giovanni Petrarca, o meglio del suo amore per Laura. Proprio come per Lorenzo, il nome Laura si collega al laurus latino, l’alloro. L’alloro era la pianta sacra al dio Apollo, simboleggia sapienza e saggezza, e negli ambienti cristiani viene collegato al martirio.

 

credits : Cosimo de’ Medici, Dante e Beatrice

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