Novoli: storia di un quartiere in evoluzione

Novoli,toctocfirenze

 Siamo a Novoli,quartiere che sorge nella parte Nord-Ovest di Firenze e che oggi ospita le facoltà di Scienze Politiche, Giurisprudenza ed Economia.

Novoli,l’ambasciatore russo e la meravigliosa Villa

 

Via della Villa Demidoff.Il nome di questa strada potrebbe non dire nulla alla popolazione fiorentina e invece è un pezzo di storia fondamentale per l’intera città ed in particolare proprio per Novoli.

E’ infatti nel 1800 che Nicola Demidoff, ambasciatore russo amante e collezionista di opere d’arte comprò e bonificò la zona paludosa nei pressi della Chiesa di San Donato in Polverosa per costruirci quella che sarebbe poi diventata una delle ville ottocentesche più belle che la città di Firenze avesse mai ospitato.

Proprio tutto il quartiere era prima una zona paludosa e per questo motivo le fu dato il nome di Novoli, usato generalmente dal Comune dal 1871. L’antica Villa sorgeva nel territorio di cui oggi fa parte Torre degli Agli ed il torrente Mugnone. La preziosissima Villa Demidoff, anche detta Villa San Donato fu poi venduta e la famiglia dello zar russo si trasferì a Pratolino.

Ciò che oggi rimane è ben poco: la Villa fu infatti acquistata dalla Società Immobiliare dei Fratelli Scala di Roma che distrusse tutte le pareti divisorie interne per ricavarne magazzini e appartamenti. La “vera” fine della Villa avvenne con la famiglia Benelli di Prato che acquistando ciò che ne rimaneva, ne iniziò la lottimizzazione.

Novoli: tra arte e industria

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Se si pensa che quella sontuosissima Villa costruita in stile neo-classico è stata oggi sostituita da blocchi di cemento e condimini di grandi proporzioni, viene facile pensare quanto questo quartiere sia stato vittima di una feroce cementificazione.

Tra il 1938 e il 1939 Novoli diviene protagonista di un altro processo che ne segnerà ancora una volta la storia: venne infatti realizzato lo stabilimento FIAT, che aveva sede proprio in Via di Novoli, 2. Inizialmente, lo stabilimento doveva essere destinato all’esclusiva riparazione di automezzi anche se in seguito fu adibito proprio alla produzione di motori.

La costruzione dell’impianto fu sicuramente importantissima per quanto riguardava lo sviluppo industriale di Firenze e soprattutto il fatto che il capoluogo toscano avrebbe finalmente potuto competere con Torino, allora la città italiana maggiormente industrializzata. Simbolo ancora in vita dell’ex stabilimento è la ciminiera che ci da il benvenuto nel quartiere ed è l’unica traccia rimasta immune ai profondi cambiamenti subiti da Novoli negli ultimi 30 anni.

Polo delle Scienze Sociali di Novoli: cambierà ancora?

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Nel corso degli anni il quartiere è cambiato e si è evoluto: se in meglio o peggio non siamo in grado di dirlo. Ciò che è certo è che oggi è simbolo di istruzione e cultura, sicuramente popolato da moltissimi giovani. Cambierà ancora? E come? Il grande Lucio diceva: “lo scopriremo solo vivendo..”.

Credits: L’Unità, TeladoioFirenze,La Nazione

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