Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, un progetto di urbanistica culturale

Opera di Firenze, toc toc firenze

Come cambiare il volto di una città? Sicuramente ci si può riuscire costruendo un importante teatro a livello europeo, come il Teatro dell’Opera di Firenze.

La costruzione del nuovo teatro dell’opera di Firenze comincia con un progetto dell’architetto Paolo Desideri. L’anfiteatro è stato inaugurato il 21 Dicembre 2011 con un concerto diretto da Zubin Mehta.

Realizzazione

Il teatro è stato realizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con i fondi destinati a celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Firenze. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Nazionale per la migliore opera di architettura realizzata in Italia negli ultimi 5 anni, scopriamo il perché:

La struttura

Sicuramente per l’avanguardia: offre tre salette che possono essere utilizzate contemporaneamente.

La capienza della Sala Grande è di 1800 posti: in essa di trova una rivisitazione innovativa del tradizionale “ferro di cavallo”, è contenuta tra le due fasce perimetrali di percorsi, scale e rampe, che articolano il sistema distributivo e determinano la migliore resa acustica.

Opera di firenze, toc toc firenze

L’ Auditorium conta 1000 posti: è dedicato alla musica concertistica ma l’elemento più evidente è la versatilità:  il palco può ospitare fino a 115 musicisti e 100 coristi, ma può anche essere facilmente adattato per rappresentazioni teatrali.

Per finire, troviamo l’Anfiteatro di 2000 posti all’aperto, dai quali si può osservare lo splendido panorama della città.
Si è cercato di eliminare le fastidiose barriere tra palco e pubblico, in modo di rendere gli spettatori più coinvolti. Per sollecitare ancora di più l’interesse cittadino il teatro è tenuto aperto e visitabile anche quando non ci sono spettacoli.

All’interno è possibile intrattenersi con il bookshop e la caffetteria, o all’esterno passare un po’ di tempo nei verde che lo circonda, in modo anche da “affezionare” i cittadini al teatro.

Opera di Firenze, toc toc firenze

E per quanto riguarda l’acustica e le luci?

L’acustica è assicurata dal rivestimento interno in legno, ideale per poter gustare un suono ‘pulito’, mentre le luci sono tutte modulabili per essere utilizzate nel modo maggiormente efficace. In più il palco è facilmente adattabile a ogni uso, ed è reso ben visibile da ogni posto della sala.

Per l’esterno è stata utilizzata la kernite, ovvero marmo artificiale, per assicurare l’insonorizzazione. Grazie alla bravura dell’architetto questi tasselli non sono percepiti come elementi funzionali; bensì elementi decorativi, grazie al contrasto con il grigio verde dei tasselli di cotto che affiancano quelli di kernite.

Un altro motivo che lo rende un punto di riferimento per la città è sicuramente il punto strategico nel quale è situato: esso sorge tra il centro storico della città e l’area verde delle Cascine. Ulteriore elemento degno di nota è il programma: offre aperto alla musica classica ma anche al pop, alla prosa, ai convegni e alle conferenze fino ai laboratori per bambini; in modo da soddisfare tutti i gusti.

Credits: conventionbureau.it,  comunefi

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  • Sono Laura. Classe 1996. Frequento il quinto anno di ragioneria. Appassionata di viaggi. Assidua disordinata: perdo cose e treni. Amo i dettagli, le piccole sfumature: per questo Firenze è la mia città. L'Arte mi fa sorridere e riesce a muovermi la penna.

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