Olimpiadi universitarie: ecco i colpevoli!

A breve le Olimpiadi universitarie, le OLIFI, invaderanno Firenze.

Ma domanda che ci siamo fatti è: a chi è venuta l’idea? Chi si è messo in testa di creare da zero quest’evento che mancava a Firenze? Adesso sappiamo chi è stato, anzi chi sono stati: Luigi di Maso e Andrea Oggianu, studenti fuorisede all’ateneo fiorentino, così siamo andati a farci una chiacchierata.

Chi siete e cosa sono le olifi?

Siamo Luigi, il pugliese e Andrea, il sardo. Entrambi fuorisede trapiantati a Firenze da ormai quattro anni.
Le Olifi sono le prime olimpiadi universitarie della città, un progetto su quale abbiamo lavorato sodo per sette mesi e che ha avuto luce ai primi di Marzo.
È partito tutto dalla nostra voglia di condivisione con gli studenti universitari attraverso le varie attività che proporremo.

Cosa si potrà fare?

Olifi si divide principalmente in due momentil’olimpiade dove è prevista l’attività sportiva e la competizione tra le varie facoltà in diversi sport; poi c’è la parte artistica alla quale teniamo molto.
Si tratta dell’Olifi Music Festival e del concorso fotografico. Il primo è un vero e proprio festival della musica con partecipazione aperta a diverse band locali che hanno spontaneamente proposto la propria candidatura, il secondo è un concorso che avrà come tema “la vita universitaria”.
La partecipazione è gratuita e gli studenti ci racconteranno con i propri scatti frammenti di quella che è la quotidianità di un universitario

olifi, toc toc firenze

Come vi è venuta in mente l’idea delle Olifi?

Nella maniera più spontanea possibile. Un giorno d’estate stavamo passeggiando per la città, chiacchierando su quello che è un po’ il tormentone di Firenze riguardo l’università: ci siamo domandati “Ma Firenze è una città universitaria?”. Sembra banale ma è davvero nato tutto da lì.
Poi ad agosto 
abbiamo rinunciato a qualche giorno di mare in meno per iniziare a scrivere la bozza del progetto, infatti siamo entrambi di carnagione chiara.

Come sono state accolte le olimpiadi in ateneo?

Inizialmente ci siamo rivolti alla Scuola di Scienze di Salute Umana raccontando il progetto al preside Massimo Gulisano. Dal primo momento non ha avuto dubbi: era molto entusiasta dell’idea e ci ha dato il pieno appoggio all’iniziativa, spronandoci a fare il meglio possibile e noi l’abbiamo preso in parola.

Foto Luigi foto andrea2

C’è collaborazione con le istituzioni?

C’è da sottolineare una cosa. Per far si che il progetto diventasse realtà, ci siamo mossi attraverso l’aiuto di Csen Firenze con l’aiuto del presidente Paola Romanini. Anche lei molto entusiasta dell’idea.
Questo ci ha favorito molto nel rapporto con le istituzioni, basti pensare che l’assessorato allosport ci ha voluto concedere l’uso gratuito di due importanti strutture comunali come il Filarete e il Pala Mattioli.
Non solo, anche l’AICS, altro ente di promozione sportiva come Csen, ha accettato la nostra proposta di collaborazione nel giro di un paio di ore.

Quanta partecipazione vi aspettate?

Essendo il primo anno non sappiamo stabilire una cifra per quanto riguarda le iscrizioni, ma tra l’Olimpiade e le serate dell’Olifi Music Festival ci aspettiamo soprattutto entusiasmo tra i partecipanti.

Una cosa è certa, chi si è già iscritto e ha deciso di partecipare non solo all’attività sportiva come i volontari che saranno coinvolti nell’organizzazione, sono partiti già con il piglio giusto, entrando nell’ottica di condivisione e scambio tra tutti gli studenti. Deve vincere questo spirito.

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