Oltre il Palazzo: lo scontro per la Costa Concordia

Costa Concordia, Toc Toc Firenze

Nonostante la grande operazione che ha portato, nel Settembre 2013, al suo raddrizzamento, la Costa Concordia continua a creare forti scontri a livello politico.

In particolare si è inasprito lo scontro tra la Regione Liguria e la Regione Toscana per quel che riguarda il trasporto della Costa Concordia al porto di Genova, a discapito del porto di Piombino, per lo smantellamento della nave. La Conferenza dei Servizi dello scorso 25 Giugno non ha portato a nessuna soluzione definitiva al problema, nonostante le forti pressioni da parte di Costa Crociere per procedere allo smantellamento nel Porto di Genova, che possiede le attrezzature e le infrastrutture adatte all’operazione (a differenza del porto di Piombino) , e del capo della protezione civile, Franco Gabrielli, per procedere al più presto possibile al trasferimento della nave (“Entro il 20 Luglio”). Parere condiviso dal nuovo sindaco dell’isola del Giglio, Sergio Ortelli (che, nella Conferenza dei Servizi, ha votato a favore dello spostamento della nave a Genova), per cui l’accelerazione delle operazioni è” la priorità assoluta”.

Ma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, non ci sta.

Rossi

Ha definito lo spostamento della Costa Concordia a Genova “una sciocchezza ciclopica”, a causa, in particolare, dei rischi ambientali che potrebbe causare lo spostamento, che comporterà 5 giorni di navigazione ( a differenza di Piombino, che comporterebbe un solo giorno di navigazione), un improbabile “slalom tra le isole”, con rischio di inquinamento delle zone circostanti, in particolare il “Santuario dei Cetacei”, un’area marina protetta condivisa tra Italia, Francia, e Principato di Monaco, con un eventuale “figuraccia a livello mondiale”. Timori ambientali condivisi anche da Greenpeace, che ha deciso di monitorare il trasporto della nave, preoccupati di un’eventuale fuoriuscita di candeggina, presente a tonnellate nella Costa Concordia.

Costa Concordia, Toc Toc Firenze

Enrico Rossi non ha risparmiato neanche critiche al porto di Genova, per il quale avrebbe “una sequela di cose da dire” e invoca un’ispezione a Piombino il giorno prima dell’operazione di rigalleggiamento della nave. In ogni caso, la decisione finale, dopo il nulla di fatto della Conferenza dei Servizi, spetta al Governo, che, tramite il Ministero dell’Ambiente, si è detto “soddisfatto” ma, allo stesso tempo, ha sconfessato il piano di trasferimento verso Genova, ritenuto “inadeguato”. La prossima settimana il Governo scioglierà le riserve su questa situazione, che porterà sicuramente a forti polemiche, ma ci auguriamo che non porti a nessun disastro ambientale.

Ti interessa sapere qualcos’altro della politica locale o regionale? Allora continua a leggere Oltre il Palazzo!

Credits: Il Fatto Quotidiano, Il Fatto Quotidiano (2), Genova Oggi Notizie, Valdensa.net

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