Oltre il Palazzo: Enrico Rossi insiste sul “Piano del paesaggio”

Enrico Rossi, Toc Toc Firenze

Enrico Rossi, cavalcando l’onda degli avvenimenti di Genova, ha deciso di legare la sua futura ricandidatura al contestatissimo piano paesaggistico della Toscana.

Enrico Rossi, Toc Toc Firenze

Il cavallo di battaglia del presidente della regione, nella quale vengono tutelate ben 365 aree del territorio toscano, è stato contestato per mesi, a causa delle forti limitazioni per i soggetti economici, in particolare per i produttori vinicoli che, quest’estate, hanno presentato centinaia di osservazioni sul piano. Ma Enrico Rossi, dopo mesi di discussioni, non sembra proprio voler cambiare la sua posizione. E nonostante apra uno spiraglio alle modifiche al piano, ritenendo di essere “l’uomo del dialogo” , disponibile ad “ascoltare le opinioni di tutti”  manda un ultimatum alla sua area politica, affermando che “se non si approva il piano del paesaggio il centrosinistra dovrà trovarsi un altro candidato alla presidenza della Regione”.  Parole decise, proprie del suo stile, e dettate, probabilmente, dalla posizione di forza nella quale si trova Enrico Rossi, grazie all’appoggio incondizionato del segretario del PD Matteo Renzi. Eppure Rossi, dal palco dell’Internet Festival di Pisa, non risparmia una stoccata proprio al suo “alleato”, che, nella prossima Legge di Stabilità “non dovrà inserire benefici solo per Firenze”.

Enrico Rossi e Matteo Renzi, Toc Toc Firenze

Infatti gli investimenti previsti nella legge di stabilità serviranno a “risolvere importanti questioni infrastrutturali”, tra le quali figurano “l’autostrada tirrenica e l’adeguamento del porto di Livorno”. Ma i fondi che interessano di più Enrico Rossi riguardano l’assetto idrogeologico della Toscana, per la quale promette “40 milioni di euro, come regione Toscana, per completare le casse di esondazione di Figline e per innalzare la diga di Levane” e “50 milioni ogni anno fuori dalla legge di stabilità per il dissesto idrogeologico”. Nonostante la presa di posizione, sembra difficile che il Governo possa stanziare questo enorme flusso di denaro verso la Toscana. Ma se Enrico Rossi riuscirà, almeno in parte, ad ottenerli, probabilmente la partita per la presidenza della regione potrebbe considerarsi virtualmente chiusa. Ovviamente a suo favore.

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Credits: Articolo di Massimo Vanni su “La Repubblica Firenze” del 12/10/2014 intitolato “Ultimatum di Rossi”; il Corriere Fiorentino; La Nazione

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