Oltre il Palazzo: Gli avvenimenti della settimana

Palazzo Medici Riccardi, Tramvia, Toc Toc Firenze

Questa settimana si è rilevata particolarmente prolifica a livello politico. In particolare, tre avvenimenti meritano maggiore attenzione.

Le mozioni per la Tramvia di notte

Tramvia, Toc Toc Firenze

Un prolungamento dell’orario della Linea 1 della Tramvia (Santa Maria Novella – Scandicci) almeno fino alle 2:30 di notte il sabato e la domenica. Questa è la proposta che verrà presentata da Cosimo Guccione, consigliere comunale di Firenze delegato alle politiche giovane, e da Yuna Kashi Zadeh, consigliere del Comune di Scandicci, insieme agli eletti dei Giovani Democratici nei quartieri. L’idea è quella di seguire la politica attuata a Berlino, dove “dal 2006 la metro funziona anche di notte ed ha abbattuto l’incidentalità e le morti del sabato sera”. Nel comunicato dei GD, ci si chiede ” perchè noi dobbiamo accontentarci delle campagne di sensibilizzazione contro gli incidenti stradali? Vogliamo di più […], vogliamo la Tramvia come alternativa alla macchina, più sicura ed ecologica”. Nei prossimi giorni le mozioni dovrebbero essere discusse dai rispettivi consigli comunali.

Gli esuberi della Città Metropolitana

Palazzo Medici Riccardi, Tramvia, Toc Toc Firenze

Il passaggio dalle Provincie alla Città Metropolitana potrebbe costare caro a 250 dipendenti. La Legge Delrio, infatti, prevede tagli alle spese del personale “tra il 30 e il 50%”. L’allarme viene lanciato dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) della Provincia, che ieri mattina si trovava a protestare davanti Palazzo Medici Riccardi, sede della Città Metropolitana. Secondo l’organo sindacale, questi licenziamenti “mettono a rischio tutti i servizi per i lavoratori: lavoro, viabilità, difesa del suolo, protezione civile e manutenzione edilizia scolastica”. Questi esuberi, in teoria, dovrebbero essere riassorbiti dal Comune e dalla Regione, per la quale sono previsti ulteriori tagli al personale (“La regione annuncia tagli per almeno 200 dipendenti”). La faccenda sembra destinata a concludersi con la conferma degli esuberi, data la sovrapposizione di norme (governative e regionali) sfavorevoli ai lavoratori.

Il tramonto della villa dell’Ambrogiana

Villa Ambrogiana, Tramvia, Toc Toc Firenze

L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario del Comune di Montelupo sembra, finalmente, destinato alla chiusura. Il Sindaco, Paolo Masetti, vuole istituire, in tempi brevi, un tavolo tecnico, così da decidere cosa fare della Villa Medicea, dopo che verranno dismesse le attrezzature dell’OPG. Il Comune, nonostante non riesca a sopperire ai costi di gestione della struttura, non è intenzionata a svendere la villa, essendo un importante pezzo di storia della zona, risalente al 1573. Proprio per questo Enrico Rossi ha promesso di attivare, dopo la completa dismissione del manicomio, le pratiche necessarie per inserire la Villa “nel percorso delle ville medicee patrimonio dell’Unesco”.

 

Vuoi sapere qualcos’altro riguardo la politica locale o regionale? Allora continua a leggere Oltre il Palazzo!

Credits: Firenze Today; La Repubblica Firenze; Corriere Fiorentino

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