Oltre il Palazzo: Lo sciopero dei dipendenti Eataly

Sciopero Eataly, Toc Toc Firenze

“Farinetti è uno squalo capitalista”. Non è certo quello che ti aspetteresti di sentir dire da un dipendente dello store di Eataly, ma è esattamente quello che è successo lo scorso 30 Agosto, quando è stato indetto uno sciopero dei dipendenti nello store di Via Martelli.

Inaugurazione Eataly, Toc Toc Firenze

E’ la prima volta, in Italia, che viene indetto uno sciopero in un negozio della supercatena alimentare Eataly, per di più in una “terra amica” per Farinetti, grande amico dell’ex sindaco fiorentino Matteo Renzi. Ad aver iniziato lo sciopero sono stati alcuni dipendenti dello store, assunti a Gennaio, che non si vedranno rinnovare il contratto a fine Agosto, insieme ad almeno il 50% dei lavoratori del negozio. Per l’apertura dello store di Eataly sono stati assunti, secondo i dipendenti che hanno aderito allo sciopero, 120 dipendenti, di cui il 90% assunti tramite agenzie interinali, con contratti a termine rinnovati ogni mese, con “4 diverse tipologie contrattuali differenti”. Ma le accuse, di per sè molto pesanti, non sono finite qui: turni massacranti, comunicati ai dipendenti il giorno prima; “mancanza di rappresentanza sindacale dei lavoratori per la sicurezza” (come afferma Giuseppe Cazzato dei Cobas) e “clima del terrore”.

Sciopero Eataly, Toc Toc Firenze

Lo sciopero, durato due giorni, non sembra aver spaventato più di tanto Farinetti, che ha prontamente sbugiardato lo sciopero, definendo “balle” le accuse a lui rivolte. Respinge, in particolar modo, l’accusa sul taglio netto dei lavoratori, secondo lui relativo al “24% del personale, da 131 a 97 dipendenti“, anche a causa del cattivo andamento dello store. Infine “qui tutti i lavoratori hanno la quindicesima” e “lo stipendio minimo è 1.000 euro al mese“. A prendere le difese del Patron di Eataly c’ha pensato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che confida “sul fatto che si troverà una soluzione positiva anche per i lavoratori” perchè “troviamo in Eataly un interlocutore serio e affidabile”. In ogni caso, i sindacati hanno annunciato possibili azioni legali, e se le accuse venissero confermate, il Comune di Firenze dovrebbe prendere seriamente in considerazione la possibilità di rivalutare i propri rapporti con Farinetti. E, probabilmente, anche Renzi.

 

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Credits: Il Fatto Quotidiano; Il Secolo XIX; Rai News; Articolo “Nardella e la grana di Mr.Eataly” di Maurizio Sessa sul Corriere Fiorentino del 02/09/14

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