Oltre il Palazzo: Accordo sulla nuova legge elettorale

Legge elettorale, Toc Toc Firenze

La discussione per la nuova legge elettorale sembra arrivata ad un punto di svolta. Anche se la discussione in commissione inizierà solo la settimana prossima, con voto finale previsto per gli inizi di Settembre, c’è ottimismo sulla legge elettorale partorita dal patto tra Partito Democratico e Forza Italia, e sostenuto da Centro Democratico, Comunisti Italiani e Toscana Civica Riformista.

Legge elettorale, Toc Toc Firenze

Il patto per la legge elettorale prevede: la reintroduzione delle preferenze (per la gioia di Enrico Rossi, che aveva spinto a più riprese per il ritorno delle preferenze), però con la possibilità di introdurre un “listino bloccato” (Anche se il PD ha fatto sapere che non utilizzerà questa opzione), composto da tre nominativi; soglie di sbarramento differenziate (invece della soglia unica del 4% prevista dalla legge elettorale attuale), per la quale un partito che si presenta in solitaria deve riuscire a raggiungere il 5%, il 3% invece se fa parte di una coalizione, che deve raggiungere il 10%; possibilità di ballottaggio, in caso nessun partito riesca ad ottenere il 40% dei seggi al primo turno; premio di maggioranza del 60% dei seggi alla coalizione che raggiunge il 45% dei consensi; diminuzione del 30% delle firme necessarie alla presentazione di una lista, riduzione dei consiglieri regionali (da 55 a 40) e possibilità di inserimento, nel listino regionale, di candidati nelle circoscrizioni. Una legge elettorale, per certi versi, simile a quella nata dal “Patto del Nazareno” tra Berlusconi e Renzi, e che ha portato, anche questa, a forti resistenze da parte delle opposizioni (NCD, UDC, FDI-AN, SEL, Rifondazione Comunista, Più Toscana), che hanno promesso una pioggia di emendamenti (come annunciato dal capo gruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Giovanni Donzelli) per riuscire a cambiare una proposta di legge elettorale “palesemente incostituzionale”, in particolare scagliandosi sul listino bloccato e sulle soglie di sbarramento, che costringerebbero i partiti più piccoli a coalizzarsi e a “sottomettersi” ai partiti più grandi.

Legge elettorale, Toc Toc Firenze

Incostituzionalità smentita da alcuni costituzionalisti, come Stefano Ceccanti, che ha definito la proposta come “equilibrata e innovativa, senz’altro costituzionale”, e da Roberto D’Alimonte, (“lo zio dell’Italicum”) , che spinge per una legge elettorale “disproporzionale” con il doppio turno, anche se non crede che questa sia la legge elettorale ideale per la Toscana. In ogni caso, la “battaglia” per la legge elettorale si preannuncia dura, e solo a Settembre si avrà l’ultima parola. 

 

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Credits: Il Fatto Quotidiano; Gonews.it; Repubblica Firenze

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