Oltre il Palazzo: ancora sulla Cava di Paterno

Cava di Paterno, Toc Toc Firenze

Il mese scorso vi raccontavo della storia delle vicende accadute nella Cava di Paterno, la “Terra dei Fuochi” Toscana, nel Mugello. E da un mese la situazione si sta lentamente evolvendo, ma non in positivo. Infatti sono state scoperte nuove zone inquinate dagli sversamenti illegali nella cava.

Cava di Paterno, Toc Toc Firenze

In particolare è stato rilevato, dai tecnici del Comune di Vaglia e dell’Arpat, un tubo di scolo delle acque della discarica che sfociano direttamente nel torrente Carzola, li vicino alla cava. Ciò conferma le preoccupazioni decennali degli abitanti della zona, convinti da tempo che il danno sia molto più grave del previsto. Si attendono i risultati delle analisi dell’Arpat (In particolare gli esami epidemiologici su 310 persone, residenti nelle vicinanze della cava, per capire l’incidenza dei rifiuti sull’aumento delle malattie) , ma sembra ormai che il torrente sia stato contaminato “dalle stesse sostanze chimiche presenti nella cava“, come spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Vaglia Riccardo Impallomeni, “tra cui arsenico, cromo trivalente, cromo esavalente, cadmio, nichel, piombo e rame“. Gli acquedotti non prendono l’acqua del torrente, ma a risentire dell’inquinamento del Carzola sarebbe tutti i terreni e le coltivazioni circostanti.

Cava di Paterno, Toc Toc Firenze

E a completare l’analogia con la Terra dei Fuochi non è solo il quantitativo di rifiuti tossici, ma anche la mano macabra della Camorra che sembra manovrare i fili di questa situazione oscena. Infatti il proprietario della Cava di Paterno, Lanciotto Ottaviani, ha permesso ad un imprenditore campano legato alla Camorra, Giovanni Gugliotta, di riciclare oltre 1 milione di euro, tramite un sistema di fatture e commesse di trasporto merci false. Per questa vicenda Ottaviani è indagato per reimpiego di denaro illecito, ma non si conoscono ancora di preciso le quantità di denaro e il materiale trasportato. Dopo tutte le notizie emerse, rende perplessi le scelte della precedente giunta comunale, di maggioranza PD (come quella attuale), che, per volontà dell’ex sindaco di Vaglia Fabio Pieri, voleva rendere la Cava di Paterno una discarica. Ciò che effettivamente è diventata, con modalità diverse. E più pericolose.

Ti interessa sapere qualcos’altro della politica locale e regionale? Allora continua a leggere Oltre il Palazzo!

Credits: Firenze Repubblica; Corriere Fiorentino;

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