Oltre il Palazzo: Le prime elezioni della Città Metropolitana

Città Metropolitana, Toc Toc Firenze

Due giorni fa 634 eletti, dei 689 disponibili tra i Sindaci e i Consiglieri Comunali della Provincia di Firenze, hanno votato, a Palazzo Medici Riccardi, il primo Consiglio Metropolitano della Città Metropolitana di Firenze.

Schede città Metropolitana, Toc Toc Firenze

Questo ente, entrato nella Costituzione italiana con la riforma del 2001 (ma previsto per la prima volta da una legge del 1990), dovrà sostituire le Province dal 1° Gennaio 2015, come previsto dalla Legge Delrio. Il Consiglio appena eletto è formato da un Sindaco, che avrà un doppio mandato, visto che la legge prevede che il Sindaco del Consiglio Metropolitano sia di diritto il Sindaco del capoluogo di Provincia (quindi sarà Dario Nardella, nel nostro caso) e 18 Consiglieri, eletti per l’appunto tramite un elezione indiretta, con il sistema del voto “ponderato”, cioè legato alla popolazione della zona di riferimento. Il voto non poteva che essere scontato, date le modalità di voto. Grazie alla sua prevalenza nei comuni della Provincia, il Partito Democratico è riuscito ad “agguantare” ben 14 consiglieri, lasciando le briciole alle quattro liste delle opposizioni (Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Città Metropolitana territori beni comuni, Liste civiche per la Città Metropolitana), che hanno diritto ad un seggio a testa.

Liste città metropolitana, Toc Toc Firenze

Un Consiglio quasi monopolizzato dai Democratici, che avranno il compito di redigere lo Statuto della Città Metropolitana. Proprio lo Statuto potrebbe diventare presto un tema caldo del dibattito pubblico, poichè potrebbe reintrodurre l’elezione diretta dei consiglieri, prevista nelle Province ed eliminate dalla legge Delrio, con le Città Metropolitane. Infatti, già da queste prime elezioni, si nota un fortissimo deficit democratico, dove si preclude la libera scelta dei cittadini per motivi prettamente economici (il risparmio dei costi dovuti alle elezioni dirette), togliendo ancora spazio alla partecipazione popolare, che non ha mai goduto di ampi margini di manovra. E se tra le intenzioni del governo è presente l’obiettivo di “far innamorare i cittadini delle istituzioni”, come diceva ad inizio legislatura la presidente della camera Laura Boldrini, queste non sembrano di certo le misure adatte a farlo. 

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Credits: articolo del Corriere Fiorentino del 28/09/2014 intitolato “Città Metropolitana, due sfide all’interno del Pd che ha già vinto”; articolo de La Repubblica Firenze del 29/09/2014 intitolato “Città Metropolitana, boom di votanti per il primo consiglio”; Foto di Firenze Repubblica

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