Oltre il Palazzo: Ripartono (male) le scuole toscane

scuole toscane

E’ arrivato, impietoso, il 15 Settembre, il momento di riapertura delle Scuole.

Nonostante i piani e i programmi delle istituzioni, non si poteva aspettare l’attuazione totale del “Piano Renzi”, partito abbastanza in ritardo, e parzialmente in corso d’opera. La Toscana, come tutte le regioni d’Italia, ha avuto defezioni importanti, che il nuovo direttore scolastico regionale Rosa De Pasquale dovrà valutare con attenzione. Un problema particolarmente grave riguarda le mancate nomine dei supplenti nelle scuole. Infatti, secondo la CGIL, mancherebbero all’incirca 3.000 posti, ancora da assegnare. Per di più sembra che solo 2.000 posti, su 7.000 cattedre vacanti, sono stati assegnati a docenti di ruolo. L’ufficio scolastico regionale ha già comunicato che il problema verrà risolto entro una settimana, ma non ha dato disposizioni per quanto riguarda il personale Ata (Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario), dove “è stata calcolata la mancanza di 250 unità rispetto al fabbisogno richiesto dalle scuole”, secondo Alessandro Rapezzi (Flc-Cgil). Buchi importanti vengono rilevati anche tra le file dei dirigenti scolastici, dove ben 90 istituti scolastici sono rimasti senza un Preside, sostituito da dirigenti reggenti. Il ritardo è dovuto dal parziale annullamento del concorso del 2011 da parte del Consiglio di Stato, che non si è ancora pronunciato sulle modifiche dei risultati oppure su un’eventuale ripetizione del concorso.

 scuole toscane

Passi in avanti, invece, sono stati fatti sul piano edilizio (anche se si teme per qualche slittamento, per i fondi legati al Patto di Stabilità), particolarmente caro al Premier Renzi. Infatti il governo ha stanziato 14 milioni di fondi per l’edilizia alla regione Toscana, e molti progetti di ristrutturazione e manutenzione sono stati portati avanti, come, per esempio, all’istituto comprensivo “Piero della Francesca”, dove i lavori sono già stati ultimati. Inoltre il Comune di Firenze ha già stanziato, sempre per opere di manutenzione, all’incirca 13 milioni di euro. Infine non poteva mancare il “tormentone” di ogni anno scolastico: il caro-libri. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori i nuovi arrivi delle scuole medie avranno libri più cari dell’1,7% rispetto all’anno scorso, mentre le “matricole” delle scuole superiori subiranno un rincaro dell’1,5% rispetto al 2013. Bisognerà aspettare il completamento del Piano Renzi, che comprende anche gli investimenti sul rinnovamento tecnologico, per poter giudicare l’operato del governo, ma l’inizio non è certo dei migliori.

 

Ti interessa sapere qualcos’altro riguardo la politica locale e regionale? Allora continua a leggere Oltre il Palazzo!

Credits: Dossier del Corriere Fiorentino del 13 Settembre 2014, Articolo “domani si torna in classe ma tremila cattedre sono ancora vuote” di Repubblica Firenze del 14 Settembre 2014 – Ottoetrenta.itTempi.it.

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