Parole fiorentine #13: sfavato, lìcitte, palletico

elezioni comunali di firenze, toc toc firenze

Questa settimana, tre parole fiorentine dall’etimo sorprendente.

Sfavato

Poche parole, a Firenze, sono più comuni di questa, e più o meno tutti sanno che significa. Ma da dove viene?
Secondo un’etimologia piuttosto convincente, questa parola trae origine dalla consuetudine di condurre scrutini ed elezioni usando le fave per contare i voti. Non erano l’unico cibo che avesse questo impiego – pensiamo al ballottaggio, condotto con le ballotte -, ma stagione che vai, frutto che trovi. Ad ogni modo, in questa lettura, lo sfavato è quello che è stato trombato allo scrutinio – e che quindi non ha avuto l’ufficio. Situazione che implica perfettamente i connotati dello sfavato: apatia, scocciatura, stanchezza.

Licitte

Il lìcitte, o lìcet, altro non è che il gabinetto, il luogo di decenza. Il tono popolare ha fatto proprio un nobile derivato del latino (da licēre essere permesso) per significare con massima discrezione un luogo che si aveva pudore anche solo a nominare. In altri termini, il licitte è il solo luogo, nominato in lingua aulica, in cui sono permesse certe cose; ma non solo. Questa parola segna un retaggio di grazia profonda e rétro, cifra di rispetto per chi ci ascolta. Dichiarare che si deve andare al pisciatoio non nobilita nessuno; mandare al licitte qualcuno, invece, è da signori.

Palletico

Questa giocosa parola deriva probabilmente da parletico, variante di paralitico – nome generico che veniva impiegato per indicare gli affetti da patologie delle più disparate, anche nervose; in particolare questa parola ha assunto il significato di tremore, e, per estensione, di noia inquieta. Quando qualcuno non riesce a stare fermo sulla seggiola, per sincerarsi che non sia per qualche motivo turbato e invitarlo a piantarla gli si chiede “Ha’ i’ palletico?” E stesso dicasi per qualcuno che faccia ballare il tavolo muovendo ripetutamente una gamba; ci farà venire il palletico la lezione del venerdì pomeriggio; e davanti alle solite lagne si pregherà di non farci venire il palletico.
Una bella parola, che torce ironicamente il patologico nella vita quotidiana.

Alla prossima, con tre nuove parole fiorentine!

Sei un appassionato di fiorentino? Scopri subito tante altre parole fiorentine!

Credits: Valentina Perzolla

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