Sangue, piombo e una speranza: la resistenza a Firenze

Partigiani

L’organizzazione dei partigiani a Firenze ha avuto uno sviluppo molto diverso dal resto delle città italiane. Infatti, il 13 agosto, quando arrivarono gli Alleati, trovarono una situazione completamente nuova, mai riscontrata in Italia dallo sbarco in Sicilia: le autorità cittadine erano già insediate ed amministravano la città. Due giorni prima, l’11 agosto, le campane di Palazzo Vecchio avevano dato il via alla rivolta popolare contro gli occupanti cacciandoli via, liberandosi con le proprie forze ed il proprio spirito.

In questo articolo vi parleremo di 4 luoghi della città che sono simboli della Resistenza e della Liberazione:

Palazzo Vecchio

Alle 6,45 i rintocchi della “Martinella”, la campana del Comune, danno il via all’insurrezione. I primi scontri tra la resistenza partigiana ed i paracadutisti tedeschi avvengono nella zona della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, a San Jacopino, lungo il Mugnone, alla Fortezza, in Piazza della Libertà, a Porta al Prato e lungo l’attuale viale Matteotti. Alle 10,00 le brigate partigiane dislocate in Oltrarno passano il fiume per unirsi alla battaglia che si sta sviluppando in combattimenti strada per strada.

Partigiani a Firenze, Bandiera CTLN

Palazzo Medici-Riccardi

In questo palazzo, sede della Prefettura, si insedia il CTLN (Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, il coordinatore della resistenza partigiana) alle 7.00 dell’11 agosto 1944, assumendo i poteri di Governo provvisorio della città quale “unico organismo rappresentativo del popolo toscano” e procedendo alla nomina dei consigli comunali e del consiglio provinciale. Cariche queste, già predisposte il 22 luglio 1944, con Gaetano Pieraccini, socialista, sindaco, e Mario Augusto Martini, democristiano, presidente della Provincia.

Piazza Santo Spirito

Sul lato a sinistra della Chiesa, si trova una lapide in memoria del Capitano “Potente”, alias di Aligi Barducci, Medaglia d’oro al valor militare e simbolo della Resistenza partigiana. Barducci, sfidando tutti i pericoli, si dedicò ad unificare e rafforzare il fronte della Resistenza in Toscana. Organizzò i primi distaccamenti partigiani a Firenze, costituì la Brigata Garibaldi Lanciotto, la comandò in durissimi scontri guidandola con valore e spirito di sacrificio.

Comandante della Divisione Garibaldi Arno portò i propri reparti all’avanguardia dell’esercito alleato nella battaglia per la liberazione di Firenze. Affrontò eroicamente la dura e rabbiosa resistenza tedesca, aprendo un varco tra le file nemiche e guidando i volontari italiani per essere i primi ad entrare combattendo a Firenze. Morì colpito da una granata nemica in Piazza Santo Spirito, proprio nel punto dove adesso sorge la lapide.

Partigiani a Firenze, Monumento Potente

Ponte Vecchio

Fu l’unico ponte a non essere distrutto dagli occupanti, grazie alla tenacia dei cittadini ed all’intervento del rappresentante tedesco a Firenze, Gerhard Wolf. Per questo, è simbolo della Resistenza della città, che grazie alla sua ostinazione, riuscì a salvare un’opera unica al mondo.

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