La Firenze non visibile: porte nascoste e passaggi segreti fiorentini

passaggi segreti, toc toc firenze

Di passaggi segreti i Medici ne avevano costruiti tanti, per avere un po’ di privacy o semplicemente per nascondersi dalla vita di corte o per sfuggire ad un popolo inferocito.

Le mura di Palazzo Vecchio sono il teatro di questi passaggi celati al comune popolo e sicuramente Dan Brown nel suo ultimo best seller, Inferno, li racconta tutti.

Una di queste porte si trova in via della Ninna e racconta la storia del duca d’Atene, Gualtiero di Brienne. Durante i suoi 10 mesi di signoria fece costruire un’espansione al perimetro del palazzo e in essa mise una scala segreta che dalla sua stanza arrivava ad una porticina ferrata in via della Ninna.

Proprio questa porta, usata dal duca per le sue fughe notturne e i vari soprusi, gli salvò la vita: nella notte del 26 luglio 1343, infatti, fu svegliato dalle urla del popolo che, stanco delle ruberie del duca, voleva ucciderlo; così Gualtiero di Brienne scappò a gambe levate da quella sua porta e non mise più piede a Firenze.

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Il passaggio “segreto” più famoso di Firenze è senza dubbio il Corridoio Vasariano, costruito da Giorgio Vasari nel 1535 per volere del granduca Cosimo I, in occasione delle nozze del figlio Francesco con Giovanna d’Austria.

Attraversa tutta la città collegando Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti e alla Galleria degli Uffizi: un veloce collegamento fra la sede politica e la sede privata della corte, per sfuggire a pestilenze, assedi, alluvioni.

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Simbolo del potere e della protezione di Cosimo I che in ogni momento poteva scrutare le attività dei fiorentini. Siete mai entrati nella favolosa Sala delle Carte Geografiche a Palazzo Vecchio?

Fu costruita anch’essa dall’architetto e pittore Giorgio Vasari su richiesta del duca Cosimo I tra il 1564 e il 1586.

Le pareti sono circondate da alti armadi su cui sono state dipinte ben 53 carte geografiche, ad opera di Ignazio Danti e Stefano Bonsignori, e al centro della sala si trova il Mappa Mundi.

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Se osservate bene, proprio dietro la carta geografica dell’Armenia troverete una porta segreta che cela una ripida scala che porta fino alla studio di Bianca Cappello, la seconda moglie del duca Francesco I.

I Medici sapevano bene cosa nascondere e soprattutto come nasconderlo; hanno così reso una città meravigliosa, da scoprire di giorno in giorno.

“Se sai dove guardare, Firenze è il Paradiso.”

Credits: Wikipedia, commons.wikimedia, museicivicifiorentini.comune.fi.it

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