Piazza dei Ciompi: dalla Loggia del Pesce al mercatino delle pulci

Piazza dei Ciompi, toc toc firenze

Sicuramente una delle meraviglie di Firenze è scovare pezzetti di passato, in posti impensabili. Così accade per la piccola e per alcuni aspetti “spartana” Piazza dei Ciompi.

Un po’ di storia

Il nome è dedicato ai protagonisti del tumulto dei Ciompi, con questa parola nella Firenze medievale si indicavano gli addetti salariati alla lavorazione della lana.

Gli fu affibbiato anche per un motivo etimologico: “ciompare” significa colpire, percuotere; appunto uno dei passaggi iniziali per la lavorazione della lana. I ciompi, per la loro condizione molto umile, non avevano rappresentanza né diritto di partecipare alla gestione politica della città; si rivoltarono e ottennero i diritti finora loro privati.

L’arte nascosta

Nella piazza si può notare la Loggia del Pesce, realizzata nel cinquecento da Giorgio Vasari su commissione di Cosimo I. Composta con una struttura formata da 18 colonne in stile dorico e piccole terracotte raffiguranti le varie varietà dei pesci che si vendevano un tempo sotto la loggia stessa.

Nel passato era situata nell’area del Mercato Vecchio (l’area che ora si presenta come Piazza della Repubblica). Da lì venne spostata, per dar luogo ai lavori di Risanamento della città del 1885, e ricostruita nella piazza dove è collocata tuttora.

Loggia_del_pesce,_firenze

All’angolo tra la Piazza e via Pietrapiana, nella facciata che guarda verso la piazza, si incontra un tabernacolo risalente alla fine del Cinquecento, raffigurante l’Annunciazione, creato da un anonimo artista fiorentino. Esso originalmente era collocato in Borgo Allegri, nei pressi di Santa Croce, ma fu danneggiato dall’alluvione del ’66 e restaurato nel 2006.

Nei pressi della piazza, al civico 11, si incontra la casa di Lorenzo Ghiberti, importante scultore, orafo, architetto e scrittore d’arte fiorentino. Tra le sue opere di maggior rilievo si trovano il “Sacrificio di Isacco”, per la porta nord del Battistero di Firenze, e  “La porta del Paradiso” sempre nel Battistero.

Il mercato delle pulci

L’attrazione che attira la maggior parte dei visitatori è sicuramente il mercato delle pulci. Tra i banchi ci si perde tra deliziosi cimeli del passato, libri, mobili d’epoca, vecchi giocattoli e vinili (e molto altro..). Il mercato è composto da una struttura permanente – tante piccole casette – che rimane sempre aperta, ma  l’ultima domenica del mese si trasforma e si allarga diventando un vero e proprio evento pubblico.

Tutto all’interno del mercato ha un aspetto datato e sicuramente ogni oggetto ha un “valore aggiunto”: la capacità di portare alla mente vecchi ricordi, o far vagare la mente anche solo per un momento.

Piazza dei Ciompi, toc toc firenze

Il presidente del quartiere 1, Maurizio Sguanci, afferma che i lavori per la ristrutturazione della piazza si faranno. Questi cambiamenti non toccheranno solo la piazza ma anche il mercato. Usando le parole dello stesso Sguanci il mercato si muterà in una tettoia artistica, con la possibilità per i commercianti alla personalizzazione del loro spazio espositivo. Un altro punto sul quale si lavorerà è il cemento – amianto che forma la tettoia del mercato, secondo la ASL non è un urgenza, ma va rimosso. L’eliminazione e lo smaltimento dell’amianto sarà a carico dei commercianti.

Al momento i negozianti, che formano il cuore pulsante del mercato, sono gli stessi del passato, ma dal 2017 ci potrebbero essere novità: con l’entrata in vigore del direttiva europea Bolkestein non sarebbero assicurate concessioni permanenti.

Credits: Wikipedia, Il Reporter

 

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