Picasso e la modernità spagnola: inaugurata la mostra a Palazzo Strozzi

Picasso e la modernità spagnola” e la Storia, dovremmo aggiungere, in un susseguirsi di echi e rimandi che delineano un affresco a tinte forti dell’arte del XX secolo, attraverso il racconto di tragedie storiche, l’emergere delle pulsioni mostruose dell’uomo e il desiderio erotico quale canale privilegiato per leggere uno scenario in divenire, sospeso tra reale e surreale.

Si preannuncia maestosa la rassegna che Palazzo Strozzi dedicherà a giorni a una delle menti più moderne del Novecento, Pablo Picasso, in un anno molto particolare che vede anche la riapertura del Museo Picasso a Parigi il 25 ottobre, giorno del compleanno dell’artista, e la prossima uscita del biopic “33 Dias“, incentrato sui giorni che segnarono la complessa creazione di Guernica, con Antonio Banderas (Pablo Picasso) e Gwyneth Paltrow (nel ruolo dell´artista Dora Maar).

I disegni preparatori del film saranno in mostra a Palazzo Strozzi dal 20 Settembre al 25 Gennaio 2015, assieme a un’ampia selezione di opere del grande maestro, provenienti dalla collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, mai esposte in numero così elevato fuori dalla Spagna.

Picasso e la modernità spagnola, toc toc firenze

Accanto a capolavori assoluti come Testa di donna (1910), Ritratto di Dora Maar (1939) e Il pittore e la modella (1963) di Picasso, saranno visibili anche opere di artisti spagnoli quali Joan Mirò, Salvador Dalì, Juan Gris, Maria Blanchard, Julio González, tra cui ricordiamo Siurana, Il sentiero e Figura e uccello nella notte di Mirò e l’Arlecchino di Dalì.

Il confronto con l’opera di Picasso è un confronto a duplice taglio, da un lato la Grande Storia, che spesso entra in maniera dirompente nelle sue tele, dall’altro la sua vita privata, così legata al suo lavoro da rendere difficile tracciare un confine netto tra l’uomo e il pittore.

La mostra permetterà, infatti, di sondare le ripercussioni esteriori di un’esistenza che si nutriva di arte, ma anche – viceversa – le pieghe interiori di un’arte che consumava a una a una le sue muse ispiratrici: le donne di Picasso offrono una delle chiavi di lettura più interessanti per seguire il percorso espositivo, legando indissolubilmente la storia del singolo alla molteplicità delle vicende umane.

Picasso e la modernità spagnola, toc toc firenze

L’ampio periodo cronologico coperto, compreso tra il 1910 e il 1963, ha permesso, inoltre, al curatore Eugenio Carmona (professore di Storia dell’arte all’Università di Malaga e membro de Los patronatos del Museos Patio Herreriano di Valladolid e del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia) di mettere in luce e rendere accessibile al grande pubblico tutti quegli elementi che configurarono la trasformazione plastica della coscienza artistica spagnola, nonostante e grazie alla diversità sociali e culturali che tradizionalmente la contraddistinguono.

L’arte che si fa vita e che riflette su se stessa e sul suo ruolo nel mondo è quanto di più moderno possiamo aspettarci dalla visita di una mostra, di questa in particolare.

Credits: firenze.repubblica.it, wikipedia

Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE