La classe operaia va in paradiso: Storia del Nuovo Pignone

pignone, toc toc firenze

Vi è mai capitato di dover andare alla stazione di Rifredi e ritrovarvi nel sottopassaggio che collega via Vasco Da Gama a Via Reginaldo Giuliani ?

Apparentemente un sottopassaggio o una Asl non ci dicono molto, ma sono legati alla storia di una delle realtà industriali più importanti di Firenze: il Pignone.

L’industria metallurgica il Pignone viene fondata a metà ‘800 da Pasquale Benini, un imprenditore di Lastra a Signa, con il nome di Fonderia di Ferro di Seconda Fusione. Verso la fine dell’800 l’azienda avvia la produzione di armi, settore grazie al quale il Pignone vive una fase di grande prosperità economica, tanto da rendere necessari spazi di lavoro più ampi. Durante il fascismo la sede viene trasferita in zona Rifredi; è in questi anni che gli operai aprono l’entrata del sottopassaggio in via Vasco Da Gama per facilitare il raggiungimento della stazione. In seguito alla crisi del dopoguerra nel 1953 la SNIA Viscosa, un’importante azienda chimica a quei tempi proprietaria del Pignone, vende la fonderia e cessa la produzione. La notizia della chiusura è un duro colpo per la città di Firenze, al punto che gli operai decidono di occupare la fabbrica e continuare a lavorare. Tra loro vi è Franco Fantini, direttore di produzione, che negli anni a venire diventerà Segretario della Fiom. Il sindaco Giorgio La Pira e il presidente della SNIA Viscosa Franco Marinotti convincono il presidente dell’Eni Enrico Mattei ad acquistare l’azienda. Non era ammissibile per i fiorentini rinunciare ad uno dei simboli della città.

 pignone, toc toc firenze

Dal 1954 il Pignone viene denominato Nuovo Pignone – Industrie Meccaniche e Fonderia S.p.A. e viene avviata la produzione di impiantistica nel settore petrolifero. Nel 1993 sono due le aziende americane interessate all’acquisto del Nuovo Pignone: la Dresser Inc., azienda produttrice di valvole di controllo già presente in Germania, e la General Electric. Il Nuovo Pignone viene venduto alla General Electric, di cui precedentemente aveva già curato alcuni progetti. Oggi il Nuovo Pignone è l’azienda capofila della Oil &Gas della General Electric Energy. Presso la Asl in via del Lippi si trova affissa una targa con scritto “Costruito con il contributo degli operai del Nuovo Pignone”.

Il Pignone è solo una delle molte aziende secolari di cui la città si può vantare. Questo tipo di “monumenti”, al contrario degli imponenti palazzi del centro e delle opere d’arte, possono essere apprezzati solo da chi ha sempre vissuto a Firenze, in quanto la loro maestosità si cela nella storia che raccontano.

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Credits: Eni historical archives

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