Cos’è la politica universitaria? Eccola in pochi semplici passi

politica universitaria, toc toc firenze

Rappresentanza universitaria, un potenziale sottovalutato!

Quante volte ti sarà capitato, davanti all’ennesimo studente che ti voleva lasciare un volantino, di pensare o dire al tuo amico di fianco: “Ma questo/a ancora pensa che a fare ‘sti volantinaggi cambi qualcosa?!”. E invece è proprio così! Fare e capire la politica universitaria non solo è importante, ma è anche facile: noi ti spieghiamo come.

Com’è organizzata la politica universitaria?

La politica universitaria è un panorama formato da più gruppi con differenti vocazioni politiche (n.b. non partitiche), che concorrono per la partecipazione ai cosiddetti organi. All’interno di ciascun gruppo si lavora sui vari aspetti della vita universitaria, occupandosi di tutto: dalle piccole cose (ad esempio orari poco chiari), discusse all’interno degli organi di scuola, alle grandi questioni come le borse di studio o il controllo sulla gestione del patrimonio finanziario dell’ateneo, discusse nei cosiddetti organi centrali. C’è poi il livello nazionale, in cui l’organo del CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) vigila sulle politiche emanate direttamente dal MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca).

Quali sono gli organi?

Abbiamo detto che ogni problema e questione trova una sua specifica collocazione negli organi universitari. Ecco la lista degli organi presenti:

a) Consiglio di Corso di Laurea e Consiglio di Dipartimento
b) Consiglio di Scuola
c) Organi centrali:
– Consiglio di Amministrazione
– Senato Accademico
– Nucleo di Valutazione
– Consiglio Territoriale dell’ARDSU
– Comitato Universitario Sportivo
d) Organi Nazionali: il CNSU

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Quali sono i loro compiti?

a) Consiglio di Corso di Laurea e Consiglio di Dipartimento: il Consiglio di Corso di Laurea è l’organo che si occupa della didattica al livello base, quello più vicino agli studenti. Il Consiglio di Dipartimento invece si occupa anche di ricerca ed è l’organo decentrato più importante uscito dalla riforma Gelmini.

b) Consiglio di Scuola: è il vecchio Consiglio di Facoltà, ma con molti meno poteri. Coordina la didattica di tutti i corsi di laurea che afferiscono ad una stessa scuola.

c) Gli organi centrali:

Consiglio di Amministrazione: è il più importante degli organi centrali dell’ateneo, quello in cui, con la riforma Gelmini, sono entrati anche i privati. Ha il controllo del bilancio e prende tutte le decisioni più importanti per la vita dell’Università. Gli studenti da eleggere al suo interno sono soltanto due.

Senato Accademico: è l’organo più rappresentativo dell’Università, composto da direttori di Dipartimento, rappresentanti delle macroaree, ricercatori, tecnici amministrativi e cinque studenti. Ha perso potere con la riforma Gelmini, e sulla carta ha potere decisionale inferiore al Consiglio di Amministrazione, ma la forza dei presidi e degli ex presidi che lo controllavano prima della riforma fa sì che il Senato riesca ancora a intervenire su molti temi che ora dovrebbero toccarlo solo marginalmente.

Nucleo di Valutazione: è un organo prettamente tecnico, si occupa della valutazione della didattica (anche quella dei questionari), della valutazione dei dottorati, degli indicatori e dei parametri da adottare per analizzare la qualità della didattica e della ricerca nel nostro ateneo. Ne fanno parte due studenti.

Consiglio Territoriale dell’ARDSU (Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario): è l’organo che si occupa delle borse di studio, delle mense e della casa dello studente, composto da sette studenti che provvedono a tenere ispezioni nelle sedi dell’Azienda (come le mense e le case dello studente appunto) e che intervengono sul bando per le borse, sul prezzo della mensa, sulla qualità del cibo e su ogni altra iniziativa per il diritto allo studio.

Comitato Universitario Sportivo: si eleggono due studenti, che diventano rappresentanti per le strutture e le convenzioni sportive dell’ateneo.

d) Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari: si rinnova ogni tre anni invece che ogni due come gli organi locali, è composto da trenta studenti provenienti da tutta Italia , si riunisce a Roma ed è un organo di consulenza del Ministero dell’Università e della Ricerca. Quest’organo è, a tutti gli effetti, l’unico con la possibilità di discutere direttamente con il Ministro.

Sapere come funziona la politica universitaria è il primo passo, ora tocca a te prendere parte alla rappresentanza studentesca!

Vuoi impegnarti ma non sai come fare? Scopri tutto quello che succede nella politica studentesca a Firenze!

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