Il Polo di Sesto Fiorentino: punto di riferimento o isola desolata?

polo di sesto, toc toc firenze

Ormai da più di dieci anni, il Polo di Sesto Fiorentino vuol rappresentare un punto di riferimento importante per tutto l’Ateneo nel campo della Fisica, della Matematica e della Chimica,  sia sotto il profilo della didattica che della ricerca.

Ma è davvero in grado di svolgere efficientemente questo ruolo? L’evidenza dei fatti ci suggerisce un secco e risoluto “no”! Vediamo quindi insieme i limiti e le problemi che da ormai troppo tempo affliggono il Polo di Sesto.

Come primo punto, salta subito agli occhi la scarsità e l’insufficienza dei mezzi pubblici che servono il centro universitario: solo due linee ATAF entrano direttamente dentro il Polo e soltanto una di queste lo collega con Firenze; ma attenzione: nessun autobus arriva  direttamente nel centro della città! La linea 59 trova infatti il suo capolinea presso la stazione di Rifredi, obbligando così gli utenti provenienti da più lontano a cambiare mezzo, nell’ipotesi più felice, almeno due volte.

In secondo luogo, un’altra grave mancanza è costituita dall‘assenza di una mensa per gli studenti: questi sono infatti costretti a recarsi alla “vicina” COOP (più di 1,5 km di distanza) per poter usufruire dei servizi di ristorazione offerti dall’Ateneo. La cosa più strana è che certamente lo spazio per la costruzione di edificio in cui allestire una mensa non manca, essendo il Polo collocato letteralmente in mezzo a campi e pascoli!

 

polo di sesto, toc toc firenze

 

Ultimo (ma non meno importante!) aspetto su cui soffermarsi è il fatto che non si è riusciti a rendere il Polo di Sesto Fiorentino un luogo di cultura in cui gli studenti possano vivere la loro vita da universitari: a differenza del Polo delle scienze sociali di Novoli e del plesso didattico di Viale Morgagni, che rappresentano quasi delle vere e proprie “cittadelle” fornite come sono di mense, bar, alloggi e aule studio, il polo di Sesto si presenta come un po’ come un’isola desolata circondata da una campagna di periferia e nulla di più.

Il centro di Sesto non sembra quindi essere in grado rappresentare, ora come ora,  un punto di riferimento valido per gli studenti universitari della Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali né di tenere testa ai “fratelli” minori fiorentini di Novoli e Morgagni.

 

Credits: lonelyplanetitalia.it, Grandi Isabella

 

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