Pregi e difetti del vivere in centro. Che sia una buona idea?

vivere in centro, toc toc firenze

Chi non vorrebbe vivere in centro a Firenze? Insomma, stiamo parlando di una delle più belle e famose città d’Italia, la città di Donatello e Antonioni, la città di Dante e Batistuta, chi non vorrebbe uscire di casa e trovarsi a due passi dagli Uffizi o dalla cupola del Duomo?

Chiaro è che non siano in pochi a desiderare di viverci. Tuttavia la cautela è d’obbligo, non tutto è oro quel che luccica e, in alcuni casi, la decisione di prender casa all’ombra di Palazzo Vecchio potrebbe rivelarsi fallace.

Noi di Toc Toc Firenze proveremo qui ad indicare tre punti a favore e tre punti a sfavore del domiciliarsi in centro a Firenze, nella speranza di schiarire le idee a riguardo.

Come già accennato all’inizio, vivere in centro a Firenze regala sicuramente più soddisfazioni che abitare in centro a Chieti Scalo (non ce ne vogliano gli Abruzzesi, per carità).

Il Rinascimento fuori dall’uscio

Indubbio è che alloggiare in un vicolino del centro storico permette di essere immersi 24 ore su 24 in un clima rinascimentale. Trovarsi a due passi da Ponte Vecchio piuttosto che andare a prendere un aperitivo in S.Croce, sono fortune che non a tutti possono capitare.

Vivere in centro, toc toc firenze

Gambe in spalla, si pedala!

A seguito della recente pedonalizzazione, il centro è diventato una zona estremamente vivibile, dove pedali e gambe robuste permettono di spostarsi senza problemi tra i selciati ed i ciottoli delle viuzze.

L’ombelico del mondo

Infine il terzo vantaggio è espresso alla perfezione dalla seguente affermazione: “se tu vivi in centro a Firenze, tu ‘un devi andare in centro a Firenze”. Di primo acchito può suonare come una banale iterazione, ma non è affatto una sciocchezza. Potete chiedere conferma a chi ha vissuto almeno una volta nella sua vita l’odissea di districarsi e trovare posteggio all’interno del Quartiere 1.

Tuttavia, per quanto Firenze possa vantare uno dei più bei centri cittadini in Europa, presenta ovviamente anche degli svantaggi.

Se volete vivere in centro non aspettatevi delle regge

Innanzitutto le abitazioni. La maggior parte degli stabili in centro hanno una certa età e non sono pensati con gli stessi criteri architettonici di noi contemporanei. Dunque, a meno che non possiate permettervi affitti esorbitanti, abituatevi all’idea di vivere in appartamenti piccoli e spesso maltenuti.

Vivere in centro, toc toc firenze

Turisti peggiori delle zanzare

In secondo luogo preparatevi a vivere il vostro idilliaco mondo cinquecentesco in compagnia di folle di turisti (per lo più cinesi) durante il giorno e di giovani festaioli (per lo più americani) durante la notte. Finché si è studenti manco ce ne si accorge (anzi, si cerca di far più casino ancora), ma passata una certa età il fattore quiete potrebbe risultare decisivo.

Botteghe, minimarket o morte per fame

Infine la terza criticità è legata alla carenza di supermercati. Il più delle volte infatti, per una spesa economica, vi toccherà scegliere il minimarket di turno, con l’unica alternativa di ricorrere alle pittoresche botteghe alimentari, per la felicità del vostro conto in banca.

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Insomma, vivere in centro a Firenze presenta pregi così come difetti e qui abbiamo provato a darvene un assaggio elencandovi sinteticamente i principali.

Ora tocca a voi passare all’azione e scegliere la dimora che più vi aggrada!

Sei appena arrivato a Firenze e non riesci ad orientarti? Guarda le nostre guide per i fuorisede a Firenze!

Credits: Michela SimonciniAlejandro GiacomettiNadia FondelliGiuseppe Moscato

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Michail Schwartz

Michail Schwartz nasce a Cremona il 26 Gennaio 1990. Dopo una gioventù spensierata sulle rive del Po si trasferisce a Firenze per studiare Scienze Politiche e European Affairs. Grande fan dei Bad Religion, della Cremonese e del Campari col Bianco, quando non è impegnato a girare l'Italia in Vespa o a discutere del futuro dell'Europa e del Socialismo, si diletta eseguendo versioni acustiche di Britney Spears e calcando campi spelacchiati di periferia alla perenne ricerca di una condizione atletica ormai irrimediabilmente perduta.

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