Il quartiere di Gavinana: storie e segreti

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Forse non tutti sono a conoscenza dei segreti di questo quartiere oggi considerato periferico e di nuova costruzione. In realtà questa zona venne abitata fin dai tempi della fondazione di Florentia. Si trovava sulla principale via di comunicazione con Roma, la Via Cassia. Il percorso di oggi si snoda da Piazza del Bandino, proseguendo su Via del Paradiso.

L’Albergaccio

Quanti di voi hanno mai notato, passando frettolosamente da piazza del Bandino, quella bassa casetta gialla? La storia dell’Albergaccio è antica e singolare. Fu eretto come modesto albergo per i viandanti che percorrevano l’antica via Cassia (l’attuale via di Ripoli) diretti a Roma. Nel corso del cinquecento fu trasformato in quello che veniva chiamato “l’ospedale degli Incurabili”.

Era infatti specializzato nell’accoglienza di malati di sifilide, ritenuti fino a quel momento incurabili. Questa malattia portata in Europa dagli spagnoli al rientro dalle Americhe, si diffuse a Firenze tramite le truppe francesi di Carlo VIII. Nel 1781 l’ospedale terminò la sua funzione. La diffusione della malattia in città era infatti molto attenuata a seguito della scoperta di una cura a base di mercurio.

Il Canto al Paradiso

Spostandosi solo di poche centinai di metri più in là, lungo il Viale Europa, si incontra il Canto del Paradiso. Nacque su un bivio importante fra la via Cassia (attuale via di Ripoli) e l’antica via Chiantigiana (oggi via del Paradiso). Questa grande casa colonica, era una proprietà della famiglia Bandini che risiedeva nella vicina villa Bandini (attuale sede della biblioteca di quartiere). Possedeva delle stalle per i bovini, un forno per la cottura del pane, un orto e una piccionaia. Era un luogo di incontri fra viandanti, pellegrini e mercanti che vi potevano trovare ristoro. Tradizione che ancora oggi sopravvive con il Convivium.

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Il monastero di Santa Brigida

Edificato a partire dal 1392, fu il primo monastero fondato in Italia dell’ordine di Santa Brigida di Svezia e il secondo in tutto il mondo cattolico. Quest’ordine era molto particolare: ammetteva infatti la coabitazione di monaci di entrambi i sessi, sebbene in clausura. La vita si svolgeva separata all’interno di due conventi distinti, uniti soltanto dall’uso della chiesa.

A partire dal 1594 venne abolita la promiscuità per ordine di Gregorio XIII e il convento divenne esclusivamente dedicato alle monache. Questo ordine viene anche ricordato per “un dolce o meglio un trastullo speciale alla Toscana ove trovasi in tutte le fiere e feste di campagna e lo si vede cuocere in pubblico nelle forme da cialde” come scriveva l’Artusi.

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Il nome Brigidini vi ricorda nulla?

Pare infatti che proprio le monache di questo ordine, trovarono il modo di utilizzare l’impasto delle ostie per produrre i famosi dolcetti a cui diedero il nome. In questo monastero si formò una suora, Domenica del Paradiso. Ai più questo nome non dirà molto, ma ebbe un ruolo fondamentale nella famiglia Medici.

Ma questa è un’altra storia…

Credits: vitap93

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