Regionali 2015: intervista ad Enrico Rossi candidato del Pd

donzelli

Le elezioni regionali 2015 sono alle porte, noi di Toc Toc siamo andati alla scoperta dei candidati e dei loro programmi, in particolare per i giovani toscani.

Le nostre domande ad Enrico Rossi, candidato del Pd e Presidente uscente.

Chi è Enrico Rossi

Enrico Rossi nasce a Bientina il 25 agosto del 1958. Ha studiato al liceo classico di Pontedera e alla facoltà di filosofia a Pisa. Amante del mare, dell’Odissea e della musica dei Doors, è sposato con Laura e ha un figlio di 27 anni.

Quali sono le sue priorità per i giovani toscani?

Le nostre priorità per i giovani sono lavoro, formazione e mobilità. Punteremo su sharing economy, coworking, cohousing, crowdfunding. Creeremo delle start up house, dei distretti per la creatività e delle farm di impresa dinamica. Investiremo sul “futuro antico” della nostra regione per il made in Tuscany. E formeremo gli artigiani e i creativi di domani. Dobbiamo continuare a spendere bene i fondi europei, ad attrarre investimenti esteri e a puntare sull’innovazione tecnologica. Dobbiamo ricostruire il rapporto tra scuola e territorio, perché le opportunità di lavoro per i giovani crescano e perché il sistema Toscana possa arricchirsi.

Quali sono stati, secondo lei, i risultati del progetto GiovaniSì?

GiovaniSì ha dato ottimi frutti, è uno dei progetti più importanti della legislatura perché ha aiutato i giovani a realizzarsi. Penso ai 5.000 giovani che hanno avuto tre anni di contributo al canone d’affitto o alle 1.351 start up avviate. O ancora ai 100.000 ragazzi che hanno beneficiato di borse di studio e contributi. Certo, un progetto non può risolvere tutto. Ma è la buona strada e continuerà a esserlo. Nella prossima legislatura vogliamo sostenere GiovaniSì con il doppio della forza e il doppio delle risorse.

regionali 2015, toc toc firenze

Il vostro programma si concentra molto su questioni quali Mobilità e Ambiente. Quali sono nello specifico le vostre proposte per questi settori?

Intanto un grande risultato l’abbiamo portato a casa: con l’approvazione del piano del paesaggio è stato alzato un argine contro il brutto, contro la devastazione della speculazione. Con questo atto proteggiamo la bellezza del paesaggio della Toscana. È il più grande investimento per il futuro. Ma non è finita qui. Ora puntiamo al 70% di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, passeremo da 9 a 7 inceneritori di rifiuti, investiremo 130 milioni di fondi europei per ridurre le emissioni di Co2 nei distretti produttivi, continueremo a spendere 50 milioni fuori dal patto di stabilità ogni anno per prevenire il rischio idrogeologico.

In questo periodo si parla molto di Europa, specialmente per quanto riguarda il tema dell’immigrazione clandestina. Quale deve e quale può essere il ruolo della regione Toscana all’interno di questo complicato scacchiere europeo? 

C’è un limite oltre il quale la sostenibilità di questi ingressi può mettere a dura prova – fino a comprometterlo – il nostro tessuto urbano e sociale. La paura e la rabbia dei cittadini potrebbero volgersi in direzioni imprevedibili, anche a causa della presenza di forze irresponsabili che soffiano sul fuoco di un’enorme e inedita crisi umanitaria. Dobbiamo puntare su un’accoglienza sostenibile e rispettosa. Fissiamo un limite all’accoglienza per ogni territorio in base a specifici parametri. La giusta accoglienza deve valere verso chi arriva e verso i cittadini italiani che risiedono nei territori. E poi l’accoglienza va effettuata in piccole strutture, distribuite adeguatamente sul territorio. Non più di poche decine di persone per gruppo, affidate alla gestione di associazioni di volontariato e con un ruolo di riferimento e coordinamento svolto dal sindaco del comune interessato. E poi penso alla “reciproca umanità”: non esiste buona accoglienza e integrazione adeguata senza un impegno, da parte di chi viene accolto, a restituire alla comunità che accoglie un servizio di pubblica utilità.

In conclusione, perché gli elettori dovrebbero scegliere lei?

Perché cerco di affrontare i problemi. E mi batto per trovare delle soluzioni.

 

Al fine di fornire ai nostri utenti un quadro il più ampio possibile delle proposte e delle idee dei candidati, ci sarebbe piaciuto pubblicare anche le risposte del candidato del Movimento 5 Stelle, Giacomo Giannarelli. Purtroppo, nonostante le ripetute sollecitazioni, non è pervenuta nessuna risposta alle nostre domande.

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