Le ricette tradizionali di Firenze quasi perse

ricette tradizionali di Firenze

Quest’oggi siamo alla ricerca delle ricette tradizionali di Firenze, ahi noi, un po’ dimenticate.

Non sono solo i fatti e la verità ad essere nascoste nelle pieghe del tempo. Spesso anche le ricette finiscono inglobate nel dimenticatoio della coscienza popolare.
I motivi non si possono spiegare in due righe, sicuramente il nostro stile di vita frenetico non ci consente di preparare ricette di difficile conservazione o di lunga preparazione.
La ricerca ci ha portato quest’oggi ad una selezione di tre rarità, ovvero di ricette tradizionali di Firenze e che sono andate un po’ in disuso.

Tra le ricette perdute spuntano le uova alla fiorentina

Si tratta di un piatto tipico della nostra tradizione culinaria, ma è assai raro trovarlo nei menù dei ristoranti da qualche decennio. Si considera un piatto unico, dato che viene servito con pane casalingo tostato a parte.

Per tre persone, ti occorreranno 3 uova, 300 gr di spinaci freschi, 30 gr di burro, del grana grattugiato, sale, pepe e infine noce moscata (opzionale)

Per la preparazione, prendi gli spinaci e lavali in abbondante acqua, scolali e immergili nell’acqua bollente per un minuto. Strizzali poi leggermente con le mani ed adagiali in dei tegamini, schiacciando il centro in modo da formare un buco. Sale, pepe e noce moscata, ma solo se ti piace. Rompi le uova e adagiale una per una al centro del nido di spinaci, per poi spolverare parmigiano grattuggiato e burro fuso. Metti in forno a 180 gradi per 4-6 minuti e il gioco è fatto.

Le ricette tradizionali di Firenze possono avere anche nomi insoliti

Il “peposo” è in realtà un piatto tipico dell’Impruneta, ma è legato a doppio filo alla storia di Firenze. Questa vivanda fu in realtà inventata nel periodo della costruzione del Duomo, si narra infatti che “i fornacini”, ovvero coloro che producevano i mattoni per l’opera del Brunelleschi, seguissero una dieta a base di questo piatto, molto semplice da preparare ma con lunghissimi tempi di cottura. Ci vogliono, infatti, 5 ore, in cui la pentola (rigorosamente di coccio) viene lasciata sul fuoco con tutti gli ingredienti affogati nel vino rosso.

ricette tradizionali di Firenze

Per la preparazione occorrono 1 kg di muscolo di chianina, 1 lt. di Chianti, 20 chicchi di pepe nero, 5 spicchi d’aglio vestito, pane toscano a fette, un mazzetto composto da salvia e rosmarino e del sale.

Taglia la carne a cubetti. Lava e trita la cipolla e mettila in una pentola in coccio con l’aglio schiacciato, l’alloro e il rosmarino e fai rosolare il tutto con 4 cucchiai d’olio. Aggiungi la carne, il sale e il pepe e fai rosolare a fuoco vivace, mescolando spesso. Una volta che la carne ha preso colore, irrorala con il vino ( e se vuoi del brodo di pollo) fino a coprire la carne e lascia cuocere a fuoco lento fino a quando la carne non risulti morbidissima. Tosta delle fette di pane ( rigorosamente casalingo e sciocco) e servile con il peposo.

Proseguendo tra le ricette tradizionali di Firenze, ci imbattiamo negli “Gnudi alla fiorentina”

No, non hai letto male. Gli gnudi sono ravioli privi della pasta che normalmente li ricopre; da qui deriva il loro nome, dato che gnudi è una parola fiorentina per indicare qualcosa di spoglio, non vestito. Sono molto difficili da conservare, per questo si trovano solo presso negozi di pasta artigianale, ma sono veramente molto semplici da preparare e altrettanto gustosi.

ricette tradizionali di Firenze

Gli ingredienti, per quattro persone, sono 500 gr di spinaci o 150 gr di spinaci cotti strizzati, 500 gr di ricotta, 2 uova, 70 gr di farina, 40 gr di parmigiano, 50 gr di burro ( o olio d’oliva se volete che siano più leggeri), sale, noce moscata, pepe e salvia.

Lessa gli spinaci in acqua bollente e salata, scolali e lasciali raffreddare. In una ciotola unisci la farina, le uova, gli spinaci, il parmigiano, un pizzico di sale e pepe e una grattata di noce moscata e mescola il tutto fino ad ottenere un composto perfettamente omogeneo.
Metti una pentola d’acqua sul fuoco e portala ad ebollizione, nel frattempo con il composto forma delle polpettine aiutandoti con un cucchiaio e buttale delicatamente nell’acqua che bolle. Appena risalgono in superficie, sono pronti e dovrai toglierli dalla cottura.
A parte, mentre li cuoci, fai sciogliere su un pentolino il burro con la salvia che verserai poi sugli gnudi appena cotti.

E tu? Conosci ricette tradizionali di Firenze andate perse? Siamo curiosi di…assaggiare!

Credits: Carl Warner, Fantastic Food Landscapes, Mondodelgusto, Ricettariocucina

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