Ricordati chi sei – La bottega di Calliope

Non riusciamo a spezzare la maledizione delle challenge introspettive qui all’EsseCìEffe e ci riconfermiamo anche questa settimana con tanti spunti simili ma diversi ai temi delle settimane scorse.
Oggi prendiamo in esame una celeberrima citazione di uno dei cartoni Disney più belli che il vecchio Walt ci ha regalato, il Re Leone. E’ infatti proprio Mufasa a supplicare il legittimo re del branco ma ancora impreparato Simba a non fare altro che ricordarsi chi è veramente e che solo così avrebbe trovato le risposte che cercava. Uno sguardo interno al proprio io, ai propri ricordi e a ciò che rappresentiamo per noi stessi e per le persone che ci stanno vicino ecco quello che hanno sperimentato i nostri scrittori questa settimana e per l’occasione vi proponiamo due testi di due nuove leve del gruppo.
Enjoy!

Io sono

Io sono.
L’ho imparato da poco ma ora lo so: io sono.
Nel senso che esisto in questo mondo, questo mondo esiste in me. I cambiamenti in interconnessione col circostante. Se io cambio, voi cambiate. Detto questo, ricordarmi di chi io sia è un’altra storia. “Sapere non è altro che ricordare” (o giù di lì) ma la mia essenza, il chi sono io, è davvero qualcosa che possa essere ricordato, saputo, pensato, comunicato?
Io penso che sia al di fuori del pensiero, penso che ricordarsi chi si è sia qualcosa che viene definito “tornare alla sorgente”.
Potrei parlare di chi è stato Sergio Rossi un ora, un anno, una vita o cento vite fa, ma parlerei il linguaggio degli uomini: “chi sono” è scritto con la mia anima, una sillaba del nome di Dio. Quando cerco di ricordarmi di me, non ho una storia che mi definisca da ricordare, un filo guida che tenga coerenza nella mia persona.

Autore: Sergio Rossi

 

Mi ricordo adesso

Mi ricordo adesso
ho trovato le prove
Le parole
sepolte in un cassetto
Riposavano dentro coperte verdi e arcobaleno
scritte da giovani mani
in lettere piene e rotonde
grossi cerchi sulle “i”
le “n” come cuori a metà
La testimonianza
ora conferma
che sono sempre stata questa
di quelle poesie tristi
a 7 anni
già disillusa.
E mi dispiace un po’
per quella me bambina
e un po’ è anche un sollievo
pensavo di esser cambiata
così d’improvviso
di essermi svegliata un giorno
la fede al dito
e aver scoperto d’esser sposata alla melancolia
che la vita mi avesse mutata
in qualcosa che non ero io.
La triste
e confortante verità
tuttavia
è che ha sempre vissuto in me
quell’ombra
ed ora la guardo in altro modo
la accetto
come un braccio o un piede
semplicemente è
esiste
mi appartiene
E quelle parole
partorite
quando il mondo tace
insieme alla rugiada del mattino
continueró ad estrarre dal mio centro
Ricongiunta con la mia essenza
rivendicata questa natura
chiaro-scura
omaggio oggi
quella bambina di un tempo
Mi ricordo adesso
e non lo dimenticherò ancora

Autrice: “indecisa”

Vuoi leggere altri racconti e poesie? Allora scopri le altre opere della Bottega di Calliope!

Credits: Steve Evans

Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE