Roma – Fiorentina: Gomez espugna l’Olimpico, per i giallorossi è crisi profonda

Fiorentina-Dinamo Kiev: La locomotiva Vargas non perdona e all’ultimo respiro, con una sassata terrificante, ammazza definitivamente la Dinamo Kiev, Toc Toc firenze

Certo che il calcio è strano, basta veramente poco per dimenticare e riabbracciarsi come se in tutto questo tempo non fosse successo assolutamente nulla. Torniamo però un’attimo indietro nel tempo adesso, a quel 5 Ottobre 2014. Partita casalinga vinta per tre a zero contro l’Inter di Mazzarri, ve la ricordate? Gol meravigliosi di Babacar e Cuadrado e poi lui, forse uno dei giocatori più discussi di inizio stagione, Nenad Tomovic che chiude, con una puntata vecchio stampo, la partita sul 3-0. In quel momento succede una cosa che forse solo il calcio può spiegare, e sottolineo il forse. Tomovic, quasi in lacrime, se ne va dritto verso il parterre di maratona e festeggia insieme ai tifosi che, in lacrime (c’ero anche io), lo abbracciano come se nulla fosse successo prima di quel momento, quasi a voler dire pace fatta, sei tornato, il resto sono chiacchiere, il tuo conto l’hai saldato. Bene, ieri notte è successa la stessa cosa con Mario Gomez, che con i suoi due gol pesantissimi ha espugnato l’Olimpico ricucendo un rapporto, ora più che mai saldo, con la tifoseria viola. Pace fatta Mario. Il panzer è tornato come solo lui sa fare. Due reti alla Roma alla Mario Gomez, capace di finalizzare gli unici palloni che gli vengono messi a disposizione. Tre tiri verso la porta, due gol segnati. Sostanzialmente è questo ciò che differenzia il grande giocatore dal buon giocatore. Festa grande quindi, perché serviva come il pane una vittoria così in quel di Roma, per scacciare via, almeno per ora, quelle che erano state le polemiche relative agli ultimi movimenti di calciomercato non proprio graditi da parte della piazza. Vittoria meritata contro una squadra in piena crisi d’identità. Forti le contestazioni dei tifosi contro i giocatori giallorossi, che al termine della partita si sono presentati sotto la propria curva richiamati proprio dagli stessi ultras. Clima pesante per Garcia e compagnia, che, oltre a perdere terreno in campionato, adesso si ritrovano anche fuori dalla Coppa Italia. Non è più la Roma spumeggiante e spettacolare di anno scorso, qualcosa si è sfaldato, lo si era visto anche a Firenze qualche settimana fa, dove i giallorossi avevano strappato un pareggio per grazia divina, e ieri sera ne abbiamo avuto la riprova. Adesso per la Fiorentina il sogno continua con la doppia sfida affascinante contro la Juventus, il 4 Marzo a Torino e l’8 a Firenze. Di mezzo però c’è tanto campionato e la doppia sfida di Europa League col Tottenham. Roba tosta che ci dirà se veramente questa squadra potrà o no recitare un ruolo da protagonista in questa stagione. Atalanta, Sassuolo, Torino e Inter prima della doppia sfida coi bianconeri, e di mezzo, come anticipato, la trasferta in terra londinese. Un banco di prova davvero importante, gran parte della stagione passa da partite e momenti come questo e Montella dovrà esser bravo a gestire al meglio le energie fisiche e mentali dei propri giocatori. L’impresa non è impossibile, soprattutto con un Mario Gomez così in forma. Sognare non costa nulla e questa Fiorentina, in passato, ci ha abituato più volte a ribaltoni riservati a cuori forti.

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