Roma – Fiorentina: torna la maledizione giallorossa

roma - fiorentina, toc toc firenze

Che dire, sinceramente sarebbe ingiusto giudicare l’operato della squadra avendo di fronte una sola partita – per di più contro la Roma. Ci sentiamo quindi in dovere di rinviare il giudizio almeno al prossimo match per vedere se ciò che è stato espresso nel secondo tempo di questa Roma – Fiorentina all’Olimpico sarà riconfermato.

Una squadra aggressiva

Per i primi dieci minuti la gara sembrava andare per il verso giusto, ma l’organico offensivo di questa Roma è semplicemente spaventoso.

Non sto parlando solo degli attaccanti ma anche dei centrocampisti e dei terzini che quando attaccano lo fanno tutti insieme e in fase di ripiego il loro pressing diventa seriamente asfissiante. Il gioco del tecnico Francese è un gioco molto veloce fatto di scambi palla a terra ed improvvise verticalizzazioni e per una squadra come la Fiorentina, che non ha interpreti difensivi prevalentemente veloci, questo stile di gioco può essere deleterio.

In generale però, fortunatamente, la difesa non se l’è affatto cavata male, soprattutto sulla fascia sinistra dove Savic e Marcos Alonso hanno dato vita ad una grandissima prestazione contenendo gli affondi degli uomini di Garcia e cercando di far ripartire il gioco dei Gigliati.

Roma - Fiorentina, toc toc firenze

A lungo andare però questi il modo per punirti lo trovano, vuoi per un errore di Brillante o per uno scatto fulmineo di Gervinho. Un errore può capitare, sia chiaro, il ragazzo è giovane e viene da un campionato assolutamente non competitivo come quello Australiano, andrebbe invece chiesto a Montella il motivo di questo esordio molto azzardato all’Olimpico.

Questa mossa si potrebbe leggere in un altro modo, ovvero un messaggio alla società come a dire che qui a centrocampo c’è bisogno di rinforzi, ma il mercato lo affronteremo tra poco.

L’ora di recuperare

Ora serve una reazione, una svolta. Alla fine non è successo niente di assurdo, in tutta franchezza ci sta di perdere all’Olimpico contro la Roma, certo magari il 2 a 0 è un risultato un po troppo largo ma l’atteggiamento visto nei secondi quarantacinque minuti di gioco è quello giusto. Bisogna ripartire da lì, da quel miracolo di Neto, dalla perla su punizione di Ilicic (applausi per De Sanctis, parata strepitosa) e da quel gol mancato di Babacar.

Il 14 Settembre contro il Genoa ci sarà in campo anche Cuadrado, che potrebbe essere quasi definito un “neo acquisto” e chissà, magari anche qualcuno a centrocampo.

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Il calciomercato del centrocampo

Questo argomento ha infastidito parecchio i tifosi viola. Nell’ultima settimana sembrava praticamente chiusa la trattativa per Stambouli, mediano del Montpellier, ma i tempi si sono allungati ed è chiaramente spuntata un’altra squadra, economicamente più potente, che è riuscita a strappare il Francese ai Viola, in questo caso si tratta del Tottenham.

Contemporaneamente c’era però un’altra trattativa in ballo che vedeva protagonista il giovane talento Brasiliano Fernando, in forza allo Shakhtar. Storia simile, tirata per le lunghe, ballavano due milioni e a due giorni dalla fine del mercato gli Ucraini lo levano dal mercato. Adesso mancano meno di 48 giorni alla fine del mercato e urge assolutamente un centrocampista ed un terzino. L’impresa è molto dura ma siamo in mano a due eccellenze in materia come Macia e Pradè. I soldi sono pochi e le occasioni non pululano, vedremo dove andranno a parare i due dirigenti Viola, per la fascia destra si parla di Richards del Manchester City e per il centrocampo il nome ormai ricorrente da mesi è quello di Kurtic. Non è escluso che si possa fare un’ultimo assalto a Fernando.

Non ci resta che attendere.

Credits: A.S. Roma Video, Sport Le Figaro, Giallorossi.net

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