Quale futuro per la Rotonda del Brunelleschi?

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Un’opera d’arte sottovalutata 

Nonostante non sia uno degli edifici più gettonati da qualunque turista si aggiri nel centro storico, la Rotonda è una parte fondamentale per il patrimonio storico ed artistico di Firenze.

Situata in Via degli Alfani ed anche nota come la “Rotonda degli Scolari”, è infatti un importante progetto di Brunelleschi del 1434. Ha avuto l’onore di essere una delle culle dell’Umanesimo, ospitando personaggi del calibro di Lorenzo il Magnifico, e fu anche lo scriptorium per alcuni dei monaci benedettini che apportarono un contributo notevole all’eredità letteraria sia europea che internazionale.

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Il Castellaccio incompiuto

Furono proprio questi monaci a commissionarla al Brunelleschi, il quale si limitò a progettarla ma non ne avviò mai la realizzazione.

Nei suoi intenti, la struttura doveva essere realizzata a pianta centrale con forma ottagonale all’interno e sedici facciate all’esterno ma, nonostante la costruzione fosse stata affidata al fratello del Brunelleschi, l’edificio è ancora oggi incompiuto a causa della guerra contro Lucca in cui la Repubblica fiorentina era coinvolta in quegli anni.

Proprio per questa ragione il popolo diede all’imponente costruzione artistica il nome di Castellaccio. E’ bene sottolineare che la rotonda non nasce come edificio singolo ma come parte del complesso di Santa Maria degli Angeli, che ai tempi del Brunelleschi era formato da numerose chiese e monasteri.

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Quale futuro per la Rotonda di Brunelleschi?

Conoscere e apprendere ciò che fu nel passato è fondamentale per la cultura di ogni cittadino fiorentino ed italiano in generale, ma  essere coscienti di ciò che succede oggi lo è ancor di più.

Probabilmente infatti, non tutti sanno che l’Associazione mutilati e invalidi della Grande Guerra è proprietaria di tutto l’antico complesso (escluse le sale computer utilizzabili da tutti gli studenti universitari) e vorrebbe mettere in vendita tutto l’antico monastero di Santa Maria degli Angeli.

La notizia è pubblica e ha destato da subito molto scandalo soprattutto tra gli studiosi dell’arte che preferirebbero riunire gli elementi dell’antico complesso e dar vita ad un oggetto d’interesse pari al Duomo e agli altri monumenti che caratterizzano da sempre la città di Firenze.

Se questo sarà possibile è ancora un’incognita: quel che è certo è che basta percorrere via degli Alfani e dare un’occhiata alla Rotonda per rendersi conto di quanta storia, arte e cultura siano ad un passo da noi, e che la scelta migliore sarebbe di farne tesoro.

Credits: Cis immobiliare, Trivago, Wikipedia.

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