Sampdoria-Fiorentina: nuovamente punto e a capo

Sampdoria-Fiorentina, Toc Toc Firenze

Sampdoria-Fiorentina: state a vedere se veramente Ferrero non ce la porta sul serio, col mosquito, la D’amico ad Ostia Lido.
Scherzi a parte, ad inizio stagione avrei sfidato chiunque a puntare anche solo un euro su una Samp così in forma così affamata di vittorie e perché no, anche in lotta per la Champions dato che fino a prova contraria il terzo posto lo occupano loro, meritatamente.
Corrono, hanno forza fisica, una buona difesa e un entusiasmo che li sta spingendo e li spingerà, almeno questo è il nostro augurio, alla conquista di un posto in Europa, che sia grande o che sia piccola.
Perché a questo punto della stagione non è più un caso e non può essere un caso che facciano la loro porca figura ogni partita.
Quindi che continuino così il loro cammino, perché l’Italia ha bisogno di queste squadre in Europa, perché l’Udinese che arriva sempre lì lì e poi vende tutti ci ha stancato, e pure il Napoli che non onora le piccole competizioni snobbandole in maniera del tutto ingiustificata.
Adesso però veniamo a noi e chiudiamo la parentesi sui blucerchiati. La squadra di Montella essenzialmente è stata la fotocopia, al contrario, degli avversari.
Poco concreti, poco fisici, lenti, prevedibili e per niente abili nel finalizzare quelle poche occasioni avute, ci possiamo mettere il terreno in pessime condizioni, ok, ma lo stesso discorso valeva per gli avversari che però hanno letteralmente mangiato la retroguardia viola quando si affacciavano nella metà campo avversaria.
Lo si leggeva nei loro occhi la fame e la voglia che avevano di finalizzare anche consapevoli di essere fronte ad una squadra più forte di loro. Le occasioni ci sono state sia chiaro e le azioni buone e ben costruite pure, ma è il carattere di questa squadra che deve cambiare perché in questo modo il terzo posto lo vedi col binocolo. Dobbiamo essere realistici e fare tutti un bagno d’umiltà dicendoci che questa è realmente la classifica che meritiamo in questo momento.
Fino a che la squadra non ritroverà veramente, e ripeto, veramente la propria identità, il proprio ideale di gioco ed una certa continuità di risultati non potremmo mai ambire a tornare nell’Europa che conta. Il campionato è ancora lungo ma la classifica si sta pian piano delineando, le altre macinano punti e noi restiamo ancora nell’anonimato alternando prestazioni da applausi a occasioni buttate al vento come quella di oggi.
Perciò diamocela questa svegliata, perché il tempo passa in fretta e questa squadra non si può permettere altri passi falsi.
La sconfitta ci sta nell’arco di una stagione ma almeno va visto uno spiraglio di luce nella disfatta finale. Domenica in casa c’è il Napoli, altra pretendente per la Champions ed è la classica gara che vale sei punti.
Questa gara non si può fallire però, servono solo ed esclusivamente i tre punti per potersi riagganciare al gruppetto di testa.
Necessario è trovare una continuità di risultati e di bel gioco, ad ora questo è l’unico obbiettivo da porsi se si vuole veramente avere una prospettiva ben definita del futuro di questa squadra.

Credits: Simone Berettoni

 

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Edoardo Baracco

Nato a Fiesole, studio, si fa per dire, scienze della comunicazione. Vivo il calcio quasi come fosse una religione e ho una grande passione per la cucina. Nel tempo libero studio batteria, coltivando un piccolo sogno che è quello della Musica.

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