Signa è Fiera!

Expo non è solo a Milano: sono tante infatti le iniziative collaterali connesse all’esposizione universale. Una di queste è a Signa.

Una Fiera rinnovata

Signa parteciperà all’esposizione universale nell’ambito di “Toscana Fuori Expo 2015” e, sfruttando questa occasione, ha rinnovato e attualizzato la propria fiera proprio sul modello di quella milanese: è nata così Signa è Fiera. Quest’edizione fa sia memoria della tradizione del paese, qui è nato il Cappello di paglia di Firenze per intenderci, ma è stata costruita anche attorno ad un tema specifico, ossia “Terra ed Acqua: alimenti per la crescita”. Questi sono due elementi fondamentali per questo territorio: la terra nel segno del lavoro artigianale come quello della lavorazione della paglia, della ceramica e della terracotta; l’acqua per la posizione geografica del paese, posto nella confluenza tra il fiume Arno, il Bisenzio e l’Ombrone.

 

Signa è Fiera – SPOTIl nostro è un territorio vivo, vieni a scoprirlo!#SignaèFiera

Posted by Comune di Signa on Mercoledì 26 agosto 2015

 

La fiera si articolerà su 6 giorni (più uno che anticiperà l’intera manifestazione) e va dal 1 al 6 Settembre. Ogni giorno avrà un tema con un mercato specifico: si va dalla Terra, all’Acqua, dallo Spreco Alimentare alla giornata del benessere e alla festa medievale (per saperne di più leggi il programma). Questa edizione è nata anche grazie alla partecipazione di un’intera di comunità e da un “viaggio” fatto tra le aziende del territorio e raccontato sulla pagina facebook del Comune di Signa. L’edizione, oltre che dal comune, è organizzata anche dalla Pro Loco Signa. Per saperne di più abbiamo intervistato il Vicesindaco e Assessore allo sviluppo economico Sara Ambra:

Innanzitutto, perché venire a Signa è Fiera?

Perché in 6 giorni, tutti i giorni, c’è un’intera città in festa e “in mostra”: musica, mostre d’arte in giro sia in strada e le aziende in mostra con visite guidate. Ci saranno approfondimenti sui temi legati ad Expo e tanto buon cibo! I temi d’interesse saranno vari: dalla mostra di 50 artisti alla fornace Michelagnoli ad un percorso/mercato con artigiani in strada come i vetrai, i fabbri e i birrai artigianali; da un mercato per la lotta allo spreco alimentare alla giornata del benessere e la cura di sé con dimostrazioni, fino ad altri mercati con prodotti a km zero.

Signa è Fiera sarà una sorta di “expo” al contrario, ossia porterete i visitatori direttamente nelle aziende del territorio, perché?

Perché vogliamo dare la possibilità di poter far vivere la cultura produttiva del nostro paese, un’esperienza che non è solo semplice visita ma diventa racconto ed esperienza per chi la farà. Questo proviene da un anno di incontri fatti con le aziende del territorio, che vanno dal settore della moda all’edilizia o alla pelletteria, conoscendo diverse generazioni di imprenditori che costituiscono il bagaglio culturale e l’innovazione di questa fiera.

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Com’è, e che significato ha, far interagire un’intera comunità in una fiera del genere?

La creazione di una rete umana, di conoscenze, di esperienze, di beni che può dar vita a quel tessuto sociale di imprese, commercianti e associazioni che non solo rendono fiera Signa ma ne sono il patrimonio culturale e ne costruiscono il futuro. Vogliamo far sì che questa rete lavori alla promozione dell’intero territorio.

 

Credits: Wikipedia, Comune di Signa

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