Siviglia – Fiorentina: tracollo imbarazzante, quinto posto adesso fondamentale

Siviglia - Fiorentina, Toc Toc Firenze

Siviglia -Fiorentina: Disfatta totale, senza mezzi termini. La Fiorentina esce così di scena in questa Europa League, con un 3-0 netto che complica, e non poco, la posizione della squadra di Montella. Inizio buono, aggressivo, ben giocato, ma senza cattiveria, senza nessuno che finalizzi sotto porta, senza la zampata finale. E dal 2-0 in poi il tracollo più totale. Il miracolo pare impossibile contro un Siviglia in gran forma. Ottima squadra quella di Emery, solida, rocciosa e ben messa in campo; la difesa fa un po acqua, ma se giochi contro una squadra orfana di attaccante (Gomez non pervenuto), te lo puoi permettere eccome. Montella e Della Valle ci credono, verrebbe da dire beati loro. Sia chiaro si è visto un bel gioco fino al 2-0, ma senza cattiveria e senza mordente non si possono portare a casa partite come queste. Un passivo che brucia come non mai quello di Siviglia, chiaramente partivamo sfavoriti e senza grosse aspettative, ma nessuno si sarebbe mai aspettato un divario così grande da parte delle due squadre.
Entrambe difensivamente hanno concesso molto all’avversario, solo che i padroni di casa hanno saputo sfruttare le occasioni avute a disposizione, la Fiorentina no. Sta tutto li, nella mentalità: in queste partite, in questo momento della stagione serve una solidità psicologica per superare i momenti difficili, le grandi squadre portano a casa grandi risultati essendo forti psicologicamente più che preparati fisicamente. L’amarezza è enorme, tantissima, per una partita totalmente buttata al vento. Ciò che è fatto è fatto, inutile piangerci sopra, peggio di così non poteva andare.

Il problema ora sarà capire come e se questo crollo si ripercuoterà in campionato. Due competizioni ormai sono malamente andate buttate, manca solo che la Fiorentina non riesca ad arrivare quinta per compiere un crack di livello spropositato.
Due obbiettivi su tre sono quasi andati a farsi benedire, adesso c’è il derby toscano contro l’Empoli che potrà dirci tante cose sulla situazione attuale di questa Fiorentina. Prima di tutto un eventuale vittoria potrebbe voler dire presenza, e quindi riscatto in ambito nazionale consolidando un quinto posto attualmente fondamentale; in alternativa la squadra cadrebbe in un baratro impressionante.
Come già abbiamo ripetuto, in caso di arrivo al sesto posto, o addirittura più in giù, la Fiorentina salterebbe la tournée americana rinunciando così a svariati danari. O bene bene o male male, attualmente serve di salvare il salvabile portando a casa quel che si può per non buttare via il bambino con l’acqua sporca. Non ricordiamoci solo le disgrazie, perché questo squadra ci ha insegnato che il loro gioco non è defunto. Serve ripartire da qui, ripartire da quel gioco divertent fondato sul possesso palla e sul gioco propositivo, bisogna tornare alle origini per cercare di ritrovare una propria identità, costi quel che costi. A questo punto della stagione non ci sono nomi che tengono, gioca chi sta meglio e chi può dare di più alla causa. A Giugno si faranno i conti e vedremo chi passerà la verifica finale. Una cosa è certa: a Settembre serviranno giocatori con caratteri forti, capaci di reggere le pressioni di semifinali, finali e conclusioni di stagione al cardiopalma. La squadra a Giugno verrà parzialmente rivoluzionata, adesso però avanti con questi e carica, perché ci sono ancora punti pesanti in palio e un Europa da rincorrere. Voltiamo pagina.

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