Spos* in fuga: una storia d’amore e di lotta per i diritti

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San Valentino, si sa, è la festa di tutti gli innamorati e come da tradizione anche la nostra romantica Firenze è stata animata da un viavai di coppiette pronte a scambiarsi promesse d’amore.

Ma quest’anno la ricorrenza del 14 febbraio è stata anche l’occasione per celebrare l’amore in molti modi diversi: c’è chi ha festeggiato 50 anni di matrimonio e ha ricevuto la medaglia d’oro dalle Istituzioni in Palazzo Vecchio, e chi invece nello stesso prestigioso luogo ha festeggiato il fatto che a 50 anni di matrimonio non ci arriverà tanto facilmente.

Stiamo parlando, ovviamente, di matrimoni celebrati fra persone dello stesso sesso

Le protagoniste di questo racconto sono Ingrid e Lorenza, la coppia di donne fiorentine (una di nascita, l’altra d’adozione) che dopo aver creato nei mesi scorsi un video blog sui preparativi del loro matrimonio, si sono sposate in Svezia nel giugno del 2013.

Proprio in occasione del 14 febbraio, Ingrid e Lorenza hanno deciso di spostare l’attenzione su questo tema festeggiando provocatoriamente il diniego di trascrizione del loro certificato di matrimonio da parte del Comune di Firenze, diniego giustificato dalla semplice e ‘ovvia’ considerazione che “il matrimonio tra persone dello stesso sesso è inesistente per l’ordinamento italiano, in quanto l’intera disciplina giuridica risulta costruita sulla diversità di sesso degli sposi“.

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In seguito a questo rifiuto, alla nostra coppia è venuta l’idea di creare un gruppo di persone legate dalla necessità di essere dovute emigrare all’estero per celebrare il proprio amore e siglare ufficialmente la propria unione, anche considerando che le coppie omosessuali italiane che hanno fatto questo passo sono molte di più di quelle che si pensi: tante hanno poi intrapreso percorsi legali per cercare di far valere i propri diritti anche in patria, tante altre hanno semplicemente festeggiato conservando il proprio certificato in un cassetto.

Il gruppo informale creato da Ingrid e Lorenza, dal nome significativo di Spos* in fuga, ha iniziato quindi a raccogliere nomi, volti e certificati con l’obiettivo di dare maggiore voce a quei diritti che ancora oggi in Italia sono di fatto inesistenti, e che si spera un giorno non troppo lontano possano invece essere uguali per tutte le coppie.

Spos* in fuga da qualche mese fa anche parte della Consulta Comunale per il contrasto all’OmoTransFobia e per i diritti delle persone LGBTQI* (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Queer e Intersex) del Comune di Firenze, un interessante strumento a disposizion

e della nostra città che racchiude le maggiori associazioni e gruppi che da tempo operano sul territorio fiorentino riguardo alle tematiche LGBTQI.

La conferenza stampa del 14 Febbraio

La conferenza stampa di presentazione di Spos* in fuga si è tenuta in tarda mattinata del 14 febbraio presso la Sala degli Incontri in Palazzo Vecchio alla presenza delle associazioni e dei gruppi della Consulta tra cui Agedo Toscana, Arcilesbica Firenze, Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford, Azione gay e lesbica, Famiglie Arcobaleno, Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato, GGG – Gruppo Giovani Glbti* Firenze, Intersexioni, IREOS, Rete Genitori Rainbow, della presidente della Consulta Susanna Agostini, del consigliere Andrea Vannucci e di alcune coppie di uomini e di donne sposate all’estero, intervenute per portare il loro contributo e per impegnarsi affinché l’amore si festeggi allo stesso modo per tutte le coppie, e non solo per san Valentino.

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