Storia di Firenze: 5 ricordi di cui andare fieri

passeggiate, toc toc

I fiorentini, si sa, sono orgogliosi. Della storia di Firenze, della loro fiorentinità, del proprio giglio, che li rappresenta e li distingue.

Ma escludendo le ovvietà che li rendono fieri a prima vista, dal David di Michelangelo a Palazzo Vecchio, siamo andati a cercare i cinque ricordi che un fiorentino ama rievocare o semplicemente portarsi dentro, per andare a costruire una memoria cittadina, un piccolo tesoro “privato”.

Questo percorso mischia il sacro e profano, eventi più o meno importanti ma comunque molto significativi per chi abita in riva all’Arno.

1.   Gli Angeli del Fango

Spesso additati come autoreferenziali e vanitosi, i fiorentini sanno essere generosi e riconoscere l’onore di chi li ha aiutati. Per questo, fra i ricordi che più commuovono ed emozionano gli abitanti di Firenze, al primo posto non possiamo non mettere gli Angeli del Fango: 4 Novembre 1966, Firenze è piegata dalla furia dell’Arno. Nei giorni successivi a quel tremendo avvenimento, Firenze non venne abbandonata e, in un periodo in cui non esisteva la Protezione Civile né tanto meno i social network, migliaia di giovani giungono da tutta Italia per aiutare la città a salvare il suo splendore

2.   La grande rimonta

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Cambiando completamente epoca, argomento e umore, un ricordo indelebile nella mente di ogni fiorentino è legato al 20 Ottobre 2013. Allo stadio Artemio Franchi va in scena quella che a Firenze è La Partita: Fiorentina – Juventus. Alla fine del primo tempo le speranze e dei tifosi Viola sono già al minimo, con la Juventus che conduce per 0-2. L’inizio del secondo tempo non fa certo presagire niente di meglio, dato che la formazione ospite continua ad attaccare e a sfiorare più volte il gol che chiuderebbe la partita. Ormai anche il più ottimista dei tifosi inizia ad abbandonare le speranze, solo un miracolo può far rientrare in partita la Fiorentina. Uno spunto di Mati Fernandez fa guadagnare un rigore ai padroni di casa. Sul dischetto va Giuseppe Rossi, che da gran campione segna. Era la scintilla che serviva, tanto che in quindici minuti Rossi va in gol altre due volte, oltre ad un gol di Joaquin. La rimonta è compiuta, la città è in festa, la data è nella storia di Firenze.

3.   Le passeggiate del Monni

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Camminando alle Cascine, era praticamente impossibile non imbattersi in Carlo Monni. L’attore fiorentino, rigorosamente a torso nudo e senza scarpe, amava concedersi lunghe passeggiate in riva all’Arno condendole con saluti, chiacchiere e battute ai passanti. Per far sì che il ricordo delle sue passeggiate non sfumi nel tempo, la fermata Cascine della tramvia è intitolata a lui dal 23 Ottobre 2013, data nella quale “i’ Monni” avrebbe compiuto 70 anni. Presenza fissa per runners, ciclisti e semplici passanti, l’attore è così sempre presente in quello che considerava il suo parco, e i fiorentini continueranno a salutarlo e a sorridere al suo ricordo.

4.   I bomboloni di Via del Corso

La storia di Firenze è fatta anche di cibo e tradizione culinaria. E allora, non si è stati bambini a Firenze se non si ha ricordo dei bomboloni che cascano dal cielo: Dal 1943 in via del Corso c’è un bar in cui i bomboloni cadono dall’alto, tramite uno scivolo, e vengono serviti ai clienti. Dagli anni ’50 è usanza per i bambini andare a veder cadere i bomboloni, e negli anni è diventata un’attrazione anche per i molti turisti che affollano le vie del centro.

5.   I lucchetti dell’amore. O no?

lucchetti dell'amore, toc toc

Fra i ricordi più cari ai fiorentini, non poteva certo mancarne uno relativo ai famigerati lucchetti dell’amore. Dopo l’inspiegabile successo del libro “Tre metri sopra il cielo”di Moccia, infatti, Ponte Vecchio, il più amato dai cittadini, è stato preso d’assalto e addobbato con centinaia di lucchetti. Questa moda indispettì non poco i fiorentini, che si trovarono con i lucchetti dell’amore al fianco della statua di Benvenuto Cellini e alle citazioni della Commedia di Dante. Se tutto questo è ritenuto giustamente dimenticabile, il 17 Agosto 2008 è diventata una data da ricordare: è infatti di quel giorno la prima rastrellata dei vecchi lucchetti e l’istituzione, da parte del Comune, di una multa fino di 160 € per chi vorrà sigillare il proprio amore al Ponte Vecchio.

La lista è colpevolmente breve e i ricordi citati sono pochi per una città piena di storia come Firenze, ma sappiamo che puoi fare meglio. Quali sono i tuoi momenti preferiti da associare alla città, ai fiorentini e alla fiorentinità?

Credits: biondodany, forzaviolasempre, 13zenzen, alicefelix14

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