Terremoto in Toscana, parliamo di prevenzione

terremoto firenze

Sappiamo bene che non esiste alcuna possibilità di previsione del terremoto. Noi piuttosto parliamo di prevenzione. Perché si sa, prevenire, l’è meglio che curare.

Alessandro Amato dell’INGV (Istituto nazione di geofisica e vulcanologia) pesa con attenzione le parole delle dichiarazioni rilasciate a nome dell’istituto, impegnato in queste ore nel monitoraggio dello sciame sismico che sta colpendo il cuore della Toscana, e che ha superato la quota di 250 scosse di terremoto dal 18 dicembre, scavalcando anche il quarto grado.

Non possiamo dire quanto durerà….

Neanche noi vogliamo sbilanciarci su questioni che non padroneggiamo.

Piuttosto vogliamo segnalarti una serie di informazioni che potrebbero rivelarsi utili quando l’ansia, il panico o l’imprudenza hanno la meglio sui comportamenti in caso di terremoto.

terrmoto

Come comportarsi tra le mura domestiche?

  1. Durante una scossa non pensate ai vostri effetti personali. Lo sappiamo che tenete tanto al cristallo di swarovski regalatoci dalla zia, oppure alla collezione di dischi da invidia. In queste circostanze, ciò che conta è la vostra pellaccia, perciò spostatela in cima alle priorità e dimenticate il resto.
  2. Evitate di dormire sotto mensole gremite di oggetti che potrebbero cadervi in testa in caso di scossa. Se tenete a PC, tablet e oggetti costosi vari, riponeteli a terra, almeno finché lo sciame non sarà passato.
  3. Chiudete il Gas. Può essere fondamentale.
  4. Non correte all’impazzata per ogni stanza senza logica. I punti della casa più sicuri durante una scossa sono le soglie delle porte e i muri che danno sull’esterno della casa. La struttura dell’abitazione presenta le cosiddette travi, sotto le quali è bene ripararsi dall’eventuale caduta di intonaco. Seppur non dannoso per l’abitazione, potrebbe procuravi dei bei bernoccoli.
  5. Uscire di casa se avete paura, non costa nulla. Ma evitate gli ascensori. Quanto alle scale, evitatele se la scossa è in corso. Aspettate al riparo, e poi muovetevi, con calma. La fretta fa commettere sciocchezze. Anche inciampare con le scarpe sciolte mentre correte via rientra in questa categoria.
  6. Non dormite nudi. Una tuta indosso e delle scarpette accanto al letto possono bastare. Uno zainetto pronto con chiavi, documenti, torcia, medicinali e i vostri oggetti più strettamente necessari, teneteli a portata di mano.

Non è detto che il terremoto debba verificarsi quando ci troviamo nella nostra abitazione. Può capitare di trovarsi in un luogo pubblico durante una scossa. E allora… Come comportarsi in questo caso?

Le persone tendono a alzare il livello di panico generale in occasioni pubbliche. La tendenza a urlare e correre alla rinfusa, magari accalcandosi sulle vie d’uscita, sono alcuni degli atteggiamenti più comuni. Resta calmo e individua le vie di fuga. Non accalcarti, non spingere, non fomentare panico. Lo sappiamo, sembrano cose scontate. A volte però se si è in gruppo è più facile perdere il lume.

  1. Siate persone. Non pecore. Se si è verificata una scossa e sei invitato da un allarme a evacuare, non fare finta di nulla perché tanto la scossa è passata. Gli edifici pubblici sotto evacuazione hanno precise norme e precisi responsabili interni della sicurezza. Non farti pregare da loro di lasciare l’edificio. Immagina quanta voglia hanno gli addetti alla sicurezza, di essere gli ultimi a uscire in caso di scossa, per colpa tua che non ti muovi a andartene. Non rendere complicato il loro compito. Collabora.
  2. Se ci sono feriti, intervieni solo se sei davvero capace.I super eroi appartengono ai film . Lascia a chi di dovere le situazioni in cui non sai veramente mettere mano. Anche questo è rendersi utili.
  3. Parcheggia il tuo mezzo in posti aperti, lontani da edifici. Uscire da un edificio di corsa è bene. Tuttavia potrebbe volare giù qualche tegola dai tetti e finirti sul capo, o sulla macchina. Prudenza dunque anche all’esterno degli edifici, quando ci siete molto vicini.
  4. Il sito del comune riporta le aree di emergenza e il piano di protezione civile. Posti come piazza del Duomo o le Cascine, sono ottimi punti di raccolta in caso di emergenza. Un po’ di aria aperta non fa mai male infondo.

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Come informarti in caso di terremoto?

Chiamare i vigili del fuoco o la polizia può essere utile. In queste occasioni però le linee si intasano. Sarebbe bene lasciarle libere per le vere emergenze. Per tutto il resto, INGV fornisce un servizio di monitoraggio istantaneo, a cui puoi partecipare tu stesso con la compilazione di questionari di rilevamento dell’attività sismica. In questa pagina, potrete trovare l’ultimo aggiornamento sulla situazione sismica.  L’orario UTC segnalato accanto alle scosse, è da considerare come un’ora indietro rispetto a quella segnalata. Quindi, dove leggete

Magnitudo(Ml) 3.5 – TOSCANA – FIRENZE
20/12/2014 04:07:05 (UTC)

in realtà è da intendersi alle 05:07:05 ora italiana.

Vademecum della Protezione Civile

Infine, il sito del comune di Firenze alla voce “Protezione Civile” riporta una utile guida di comportamenti da tenere prima, dopo e durante un terremoto.

Credits: TGcom, glialtrionline

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