I toponimi toscani: alla scoperta del significato dei luoghi intorno a noi

toponimi toscani, toc toc firenze

Firenze, Fiorenza, dal verbo latino Florere, fiorire. Firenze, la città fiorente!

Le varie denominazioni dei luoghi che frequentiamo dipendono dai popoli che si sono succeduti, dalle loro tradizioni e dalla storia del territorio stesso.

Siamo così andati alla ricerca dei toponimi toscani più curiosi, individuandone le origini e l’etimologia: in modo particolare, hanno contribuito alla loro creazione i Longobardi,  gli Etruschi e il latino dei Romani.

La regione Toscana prende il nome dai suoi antichi abitanti, i Tusci, cioè gli Etruschi; ad essi possiamo far risalire l’etimologia dell’ Antella, da Antula, diventato poi Antin(u)la ed è probabile la derivazione dalla parola osca Aderl che significa scuro, riferito alle scure acque del fiume in un particolare tratto.

Altro toponimo è quello di Siena, da un gentilizio etrusco, Seina, poi Saena, da confrontare col latino Saenius, dato che fu colonia militare romana.

Dal IV secolo a.C. Fiesole è la città etrusca più importante, i Tusci la chiamavano Vipsul, che poi in latino divenne Faesulae.

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Di origine longobarda, invece, è il nome dello sfondo della Gioconda di Leonardo da Vinci: le Balze di Valdarno, da balz, cintura, collana e richiama l’orlo di una gonna o di un vestito.

Un’altra etimologia è quella di Anghiari, da ango che significa uncino, gancio, ma anche punto di mezzo; è, infatti, un paese che sorge in corrispondenza di un avamposto longobardo per il controllo strategico della Val Tiberina, snodo militare importantissimo tra Romagna, Toscana e Umbria.

La Maremma, come potreste pensare, non deriva da mare, bensì dal longobardo marh, ossia cavallo. E’ da sempre la terra dei cavalli, dove si è sviluppata la famosa razza maremmana.

Un nome di antica derivazione è Arno che si collega alla radice indoeuropea er/or col significato di mettere in movimento, agitare, in riferimento al moto delle acque.

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Altri luoghi, invece, si riferiscono a nomi di divinità pagane dei Romani: da Hercules derivano Porto Ercole (Argentario), Fontercoli (Radda in Chianti); o a Venere, come Montevenere (Chiusi) o a Saturno, con Saturnia e Poggio Saturnio (Manciano Grosseto).

Lo storico latino Livio chiamò Lucca, Luca e i suoi abitanti Lucenses; esiste l’ipotesi di un collegamento con la radice celto ligure luk, nel senso di «luogo paludoso».

Ed infine, Grosseto che significa bosco di grosse piante, in relazione alla fitta vegetazione.

Un elenco di curiosità che testimoniano come popoli lontani abbiano influenzato le nostre più antiche tradizioni.

 

Credits: Commons Wikipedia

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