Lavori Tramvia: il punto sulla Linea 2

Dopo un’analisi della Linea 3, ci spostiamo a Novoli per vedere com’è la situazione dei lavori lungo la Linea 2.

La Linea 2 della Tramvia fiorentina è quella che ha visto i primi cantieri, i primi binari, ed il cui termine dei lavori è previsto circa un anno prima della Linea 3. Sarà veramente così? Vediamo come sta andando cantiere per cantiere.

Cantiere A1

Il cantiere A1 è il cantiere che riguarda la cosiddetta Trincea Guidoni, cioè il passaggio sotterraneo della Tramvia che dalla fine di via di Novoli condurrà all’Aeroporto. Questo è stato il primo cantiere in assoluto, cominciato a maggio del 2014; dopo un ritardo iniziale quantificabile in 2-3 mesi, i lavori procedono spediti e i ritardi sono stati in parte già recuperati ed in parte ne è previsto il graduale recupero, pertanto il cantiere terminerà nei tempi stabiliti, cioè alla fine del 2016.

A1La Trincea Guidoni verso l’aeroporto: le pareti sono già completate

Cantiere A2

Riguardo al cantiere di via di Novoli nel tratto Allori-Regione (cantiere A2), anche qui non sono previsti ritardi.
All’altezza della rotonda Novoli-Allori è stato perso un po’ di tempo per il ritrovamento di un tubo in ghisa risalente all’inizio del secolo scorso, un tubo privato che alimentava lo stabilimento della Nuovo Pignone; in ogni modo siamo ancora alla fase di spostamento dei sottoservizi.
Per quanto riguarda invece i lavori alla strettoia dopo l’IGM, lavori che prevedono la chiusura totale di via di Novoli, sembra che saranno effettuati per ultimi e che la chiusura della strada non durerà 70-80 giorni come da cronoprogramma ma un mese o poco più.
Anche la questione dei ritrovamenti archeologici davanti alla caserma si è sbloccata: si trattava dei residui di qualche casolare in aperta campagna, abbattuto tra gli anni 50 e 60; adesso i lavori di costruzione della sede tranviaria sono ripresi.

A2Cantiere A2, in via di Novoli all’altezza di via Baracchini

Cantiere A3

Questo è il cantiere della Tramvia che, nonostante il primo mese senza operai, ora è quasi terminato.
Riguarda il tratto di via di Novoli che va dalla Regione alla chiesa di San Donato, che ha visto i primi binari ed in cui, alla fine della scorsa settimana, è iniziata la posa della pavimentazione. A settembre quindi questo cantiere si ridurrà in larghezza: perderà le barriere pesanti (chiamate New Jersey) e verrà restituita una corsia di marcia per il traffico in direzione centro città. Sarà l’Amministrazione a valutare cosa fare di questa corsia in più: farla utilizzare al traffico oppure destinarla a dei parcheggi in linea (sulla sinistra della carreggiata, accanto alla Tramvia)?
La prima ipotesi deve tenere conto del fatto che le ipotetiche due corsie avrebbero comunque un restringimento a causa dei lavori, sempre previsti per settembre, alla rotonda Novoli-Forlanini (si passerebbe da 2 corsie ad una); la seconda ipotesi potrebbe essere buona senza però dimenticare che si tratterebbe di una soluzione provvisoria, in quanto il progetto esecutivo prevede che via di Novoli avrà due corsie in direzione centro città da via Torre degli Agli fino a viale Redi.
Non sono finiti gli aggiornamenti per questo cantiere: davanti alla chiesa di San Donato (da via Stradella fino a via villa Demidoff) il cantiere che ora è laterale diventerà centrale alla fine di luglio; in ogni modo, il cantiere A3 non ha ritardi.

A3La situazione dei lavori davanti alla chiesa di San Donato

Cantiere B1

È il cantiere del viadotto Novoli-Redi e i lavori sarebbero già dovuti partire un mese e mezzo fa. Siamo in ritardo? No, perché l’impresa costruttrice ha presentato un nuovo progetto in cui il viadotto passa da 7 piloni in cemento armato a 3 piloni in acciaio, e questo, oltre a ridurre in modo importante l’impatto visivo, fa sì che la realizzazione dell’opera sia molto più veloce, per cui i lavori cominceranno a settembre 2015 e termineranno come previsto, cioè alla fine del 2016.
Curiosità: la Tramvia sopra il viadotto ha un problema con i cavi dell’alta tensione che uniscono i tralicci lungo il Terzolle-Mugnone: per normativa questi cavi sono troppo vicini ai binari. Come sarà risolto il problema?
Terna, il grande operatore che gestisce le reti dell’alta tensione, impiegherebbe 40 mesi (!) per alzare i due tralicci in questione, per cui la soluzione è la sostituzione dei cavi (a spese di Tram di Firenze S.p.A.), nel tratto interessato, con cavi di un altro materiale, meno flessibile; i nuovi cavi saranno quindi a distanza di sicurezza dai binari della Tramvia.

B1Lavori propedeutici alla realizzazione del viadotto alla rotonda Novoli-Forlanini; sulla destra il traliccio alla destra del quale ha i cavi che saranno sostituiti

Cantiere B2

Il cantiere Buonsignori-Gordigiani ha due facce. Lungo via Buonsignori i lavori di spostamento dei sottoservizi sono terminati ed è già cominciata, ad inizio luglio, la costruzione della sede tranviaria, che da questa settimana ha interessato anche il primo tratto di via Gordigiani (quindi è stata revocata la corsia preferenziale di viale Corsica); ad ottobre è prevista la riapertura del ponte di via Doni.

B2Via Buonsignori con i lavori di costruzione della sede tranviaria

In via Gordigiani invece, oltre al problema degli operai che non sono costantemente a lavoro (relativamente alle operazioni per i sottoservizi), in una via che seriamente soffre la cantierizzazione (e che, nota polemica, non rientra tra gli interessi dei comitati anti-Tramvia, dato che probabilmente non ci abita nessuno dei loro membri), c’è la questione alberi: in questa via non era previsto nessun abbattimento, solo che ci si è accorti (sì, troppo tardi) che sia le radici che i rami interferiscono con la Tramvia, per cui dovranno essere abbattute tutte le 60 piante presenti. L’Amministrazione intende comunque ripiantarle, inserendo alberi di età avanzata e anche in via Buonsignori, dove furono abbattuti anni fa per i lavori di messa in sicurezza del Mugnone.

B2Via Gordigiani

Cantiere B3

Questo è il cantiere che riguarda l’area dell’Alta Velocità, ed è sicuramente quello che ha più problemi. Le varie questioni giudiziarie hanno fermato i lavori dell’Alta Velocità, lavori che però comprendevano anche la realizzazione del cosiddetto manufatto di sbocco, un’opera idraulica necessaria a regolare la portata del Mugnone sopra la quale deve passarci la Linea 2. L’Amministrazione sta per siglare un accordo con le Ferrovie secondo il quale questo manufatto sarà incluso nei lavori della Tramvia, solo che occorre del tempo, sia per la burocrazia, sia per i lavori in sé. Il ritardo è di almeno 4 mesi.

Cantiere C

Si tratta del cantiere Redi-Belfiore (C1), Guido Monaco (C3) e Alamanni (C2). In viale Belfiore i lavori cominceranno tra settembre ed ottobre, mentre in via Guido Monaco e Alamanni tra ottobre e novembre, non prima di aver cambiato la viabilità (ne avevamo già parlato), dato che via Guido Monaco sarà chiusa od avrà una sola corsia riservata ai residenti (come sarà a lavori finiti).

Viabilità Belfiore-MonacoLa viabilità (definitiva) necessaria all’avvio dei cantieri C3 e C2

Cantiere D

Il cantiere D è il cantiere di piazza dell’Unità; rientra nella Variante Valfonda e farà parte quindi dei lavori della Linea 3: in un primo periodo quindi la Linea 2 farà il capolinea insieme alla Linea 1 alla fermata Alemanni-Stazione.

Cantiere G

Non se ne parla mai, ma ufficialmente tra i lavori della Linea 2 rientra anche il cantiere G, cioè l’ampliamento del deposito del Vingone, dato che le linee 2 e 3 comporteranno l’arrivo di almeno 15 nuovi tram.

 

 
Fatto il quadro generale dei lavori della Linea 2, la considerazione da fare è che ci sono dei problemi che preoccupano.
Sulla questione dei pochi operai a lavoro, bisogna considerare che le penali contrattualmente sono applicate alla fine, per cui un’impresa paradossalmente può anche dichiarare di rispettare i termini previsti con nessun operaio a lavoro per due giorni a settimana (è un esempio). L’Amministrazione si è fatta sentire diverse volte tramite l’assessore alla mobilità Giorgetti, anche emanando un ordine di servizio che prevede che le imprese lavorino 6 giorni su 7 con il doppio turno, cosa che non viene rispettata e che ha già fatto sì che l’apertura di nuovi cantieri non sia stata autorizzata, dato che non c’è modo di potersi fidare.
Ma il problema che preoccupa di più è il cantiere B3 in zona Alta Velocità: il mare magnum burocratico può seriamente far slittare l’avvio di questo cantiere, e c’è il rischio di trovarsi con i lavori finiti ovunque tranne che lì, con un conseguente posticipo della messa in esercizio, prevista per ora (già considerando i 4 mesi di ritardo) per la primavera del 2017; c’è comunque una data limite che, ce lo auguriamo, non potrà essere superata: il 14 febbraio 2018, inaugurazione della Linea 3.

Ti interessa tenerti informato sulla tramvia fiorentina? Segui la nostra rubrica e scopri tutti i segreti delle rotaie fiorentine!

Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE